Anno Accademico 2006-07
1° ANNO
Psicoanalisi di gruppo 1 - dott. Vezio Grimaldi
Si cercherà di dare una risposta ad alcune domande fondamentali quali “perché il gruppo, perché il gruppo bioniano, perché il gruppo è una risposta valida alle domande di terapia da parte di una società sempre più povera dal punto di vista economico e immaginativo”.
Teoria della psicoanalisi di gruppo 1 - dott. Marco Sarno
Il corso passa in rassegna alcune idee chiave della cultura del Novecento (verranno considerati i concetti di spazio, tempo, struttura, forma, linguaggio, affetti) per descrivere l’influenza che esse hanno esercitato sulla costruzione di modelli per la psicoanalisi, e segnatamente per la psicoanalisi di gruppo.
Psicopatologia dell’adolescente 1 - dott.sa Serenetta Sonzini Capranico
Dopo un inquadramento dell’adolescenza come età di transizione, si focalizza l’attenzione sulle necessarie rielaborazioni pulsionali e dei complessi infantili – Edipo in primis – e sui fallimenti patologici dello sviluppo nella loro complessità. Viene poi considerata la specificità della patologia mentale e dei conseguenti approcci terapeutici in adolescenza.
Psicopatologia 1 - dott. Carmine Pasquale Pismataro
Il corso offre un ventaglio di argomenti di attualità nel campo dell’operare psichiatrico, con particolare accenno alle patologie gravi e alle nuove patologie di significato sociale (ad esempio disturbi dell’alimentazione e patologie borderline). Si cerca di saldare queste riflessioni cliniche con una presentazione di alcuni aspetti teorici del pensiero di W. R. Bion.
Modelli psicoterapeutici 1 - dott. Aristide Tronconi
Il corso del primo anno prevede una disamina dettagliata delle varie forme di psicoterapia psicoanalitica. Si inizia con l’illustrare le differenze e le somiglianze tra psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica, sia dal punto di vista delle tecniche che degli obiettivi; è previsto anche un accenno all’evoluzione storica delle due forme a partire da Freud.
Successivamente verranno spiegate, portando anche degli esempi di sedute, le caratteristiche proprie di tre approcci: la Psicoterapia breve ad orientamento analitico, la Psicoterapia della coppia e della famiglia, sempre ad orientamento psicoanalitico. Non si prendrà in considerazione la psicoterapia analitica di gruppo poichè a tal proposito è previsto un insegnamento specifico da parte di un altro docente.
Psicoterapia istituzionale con adulti affetti da patologie gravi 1 - dott. Massimo Hassan
Problemi di metodo: luoghi della cura, ruoli e funzioni.
Nel merito: presentazione di materiale clinico riguardante pazienti affetti da patologie differenti,nelle diverse fasi dell’intervento, dalla trasformazione del bisogno sociale nel lavoro clinico, attraverso le varie fasi che si possono percorrere: l’alleanza, la comprensione del funzionamento individuale e di gruppo dei soggetti interessati, la cura, la riabilitazione, il futuro.
Tra il lavoro clinico e l’organizzazione del lavoro dell’equipe.
Eventuale discussione di materiale, riguardante il lavoro nelle istituzioni, portato da qualcuno dei membri del gruppo.
Indirizzi psicoterapeutici - dott. Enrico Varrani
Partendo dalla storia della psichiatria dinamica, si considerano le origini del fatto psicoterapico e le sue concezioni magiche e primitive, passando alla nascita ed alla evoluzione della funzione psicoterapeutica e delle teorie in psicoterapia. Nel cammino storico della scoperta dell’inconscio verranno considerati gli elementi del processo psicoterapeutico, la natura del rapporto terapeuta paziente, e a partire dal pensiero selvaggio, alcuni modelli di funzionamento psichico e alcune tecniche e indirizzi.
Tecnica dell’interpretazione - dott. Ronny Jaffè
Il corso sarà orientato allo studio del concetto di transfert in Freud e agli ampliamenti che tale concetto ha subito successivamente grazie all’apporto di autori come Melanie Klein e Bion.
Il transfert è genericamente definibile come l la ripetizione di prototipi infantili che si riattualizzano nella relazione che il paziente instaura con il proprio analista; tradizionalmente il lavoro sul transfert è considerato come uno degli elementi essenzilali per lo svolgimento della cura. Il transfert non ha una dimensione univoca ed integrata, ma anzi contiene una molteplicità di afetti spesso contrapposti tra loro; Melanie Klein ha parlato i transfert scissi ovvero di sentimenti quali odio ed amore cheo possono sussistere senza la presenza di punti di contatto e spetta al lavoro analitico, nella relazione di transfert ricomporre tali scissioni.
Con Melanine Klein m asoprattuto con Bion si èposto il problema di come si possa affrontare il problema del transfert con pazienti gravi e questo tema ci porterà a discutere sull’interpretazine di transfert anche con questo genere di pazienti.
Gruppo e identità 1 - prof. Eugenio Gaburri
Il corso prevede una rassegna della concezione del gruppo e delle sue relazioni con l’individuo e con l’inconscio a partire da Freud per arrivare alle opere di Bion. Sarà approfondita la funzione del gruppo come contenitore delle angosce di frammentazione e del dolore depressivo. Il gruppo coopera alla costituzione della identità individuale attraverso la attivazione e la elaborazione delle quote preindividuali della mente. La qualità della mentalità che il gruppo trasmette ai singoli diventa un fattore dei percorsi di separazione e individuazione. Una attenzione particolare, nei gruppi terapeutici, alla elaborazione del lavoro del lutto come fattore specificante e pertinente alla funzione alfa del conduttore come alla funzione di alfabetizzazione (simbolizzazione) che attraversa la funzione genitoriale.
Mito e psicoanalisi di gruppo - dott.sa Ambra Cusin
Partendo da una sollecitazione che ci viene da Bion che, in Elementi della Psicoanalisi del 1963 e in Cogitations poi, ha sottolineato l’importanza dell’uso del mito come “modello atto all’investigazione e costruzione cognitiva”, vedremo brevemente quale sia stata l’evoluzione del concetto di mito nel tempo guardando anche ad alcuni miti attraverso il racconto dei medesimi.
Psicologia della percezione - dott. Giorgio Bubbolini
Il corso prevede una parte monografica e una pratica. Nella parte monografica, verrà proposto un breve inquadramento storico e teoretico del concetto d’immagine. Alcune letture freudiane sulla funzione della percezione e sulla differenza tra rappresentazione di cosa e di parola, tratte dalla prima parte del “Progetto di una psicologia” (1895, O.S.F., vol 2) e dal cap. VII de “L’interpretazione dei sogni” (1899, O.S.F., vol. 3), saranno riletti alla luce dell’inquadramento precedente. Tale rilettura potrà poi essere intesa anche come propedeutica allo studio dei fondamenti metapsicologici della psicoanalisi (II anno). Per la parte pratica, verrà presentato materiale audiovisivo appositamente selezionato per esercitare l’osservazione e l’ascolto, sui quali sarà poi aperta la discussione.
Teoria della tecnica psicoanalitica 1A - dott.sa Vera Marna Fioravanti
Vengono analizzati i fondamenti dei modelli di apparato psichico e del suo funzionamento e l’evoluzione storica della nozione di setting, prendendo in considerazione i contributi di Freud, Bion, Ferenczi, Winnicott, Klein, Lacan, Bleger. Ci si sofferma su alcuni concetti fondamentali: i confini del setting; i confini della mente (interni) e quelli esterni, le violazioni del setting, il setting con pazienti nevrotici e psicotici, il setting individuale e di gruppo.
La relazione farmacologia - dott. Niels Peter Nielsen
Il corso si propone di rivisitare il rapporto terapeuta-paziente-farmaco, i vantaggi ed i rischi di un approccio integrato o disgiunto, il senso del doppio setting, e le conflittualità dell’intervento contemporaneo di due specialisti, l’analisi del transfert laterale e del controtransfert “farmacologico. Partendo dall’origine mitica del farmaco, attraverso un percorso che si accosta alle problematiche insite nella natura stessa della cura con i farmaci e con le parole, viene proposta una riformulazione dell’approccio clinico anche sulla base di esemplificazioni cliniche atte ad illustrare a chi e per chi si prescriva o meno un farmaco durante una psicoterapia analitica.
Letture bioniane e freudiane - dott.sa Luisa Citterio
Il corso è dedicato all’analisi dell’evoluzione bioniana dei fondamenti del pensiero freudiano.
Si terrà come testo di riferimento Ululare con i lupi. Verranno concordate di volta in volta letture del testo base e /o di altri testi correlati. Come cardine il riferimento l’Opera di Freud.
Di seminario in seminario è indispensabile che le letture concordate siano state fatte.
La teoria sarà messa in relazione alla clinica con vignette cliniche adeguate.
Bibliografia: E. Gaburri, L. Ambrosiano Ululare con i lupi Bollati Boringhieri 2003.
Psicopatologia del bambino 1 - dott.sa Silvia Fornari
Il corso si articola in una prima lezione di inquadramento generale, cui fanno seguito due incontri tematici dedicati rispettivamente alle nevrosi e alle psicosi nel bambino. In conclusione vengono proposte delle considerazioni clinico-pratiche relative agli specifici temi della consultazione e della diagnosi psicopatologica nell’infanzia.
Teoria della tecnica psicoanalitica 1B - dott. Renato Nazzani
Il corso si svolge con la metodica della didattica attiva e mira a favorire il lavoro di gruppo. Vengono considerati tanto l’aspetto interno quanto quello esterno della costituzione del setting, i molteplici contesti che possono caratterizzare un colloquio clinico e le differenti finalità che ne contraddistinguono lo svolgimento.
2° ANNO
Teoria della psicoanalisi di gruppo 2 - dott. Marco Sarno
Il corso prende le mosse dal contributo di alcuni autori nordamericani contemporanei quali S. Mitchell (modello relazionale), O. Renik (neutralità analitica) e T. Ogden (forma e réverie), e offre lo spunto per considerare modalità di relazione psicoanalitica che hanno alla base la dialettica della speranza come fucina di negoziazioni evolute.
Psicoanalisi infantile 1 - dott.sa Claudia Balottari
Il corso è dedicato alla sofferenza psicosomatica in età evolutiva nelle sue implicazioni teoriche e cliniche. Vengono considerati i concetti di privazione psichica e di “isteria arcaica” (J. Mc Dougall), di personalizzazione, scissione e dissociazioni multiple nell’organizzazione dell’Io (Winnicott), di “sofferenza muta” nelle malattie psicosomatiche in età evolutiva.
Psicopatologia 2 - dott. Carmine Pasquale Pismataro
Vengono affrontati argomenti di attualità quali le patologie gravi e le nuove patologie di significato sociale (disturbi alimentari, patologie borderline) per dare sia il poso della situazione attuale nei servizi psichiatrici, sia gli orientamenti della cura, sia esemplificazioni cliniche. Tali riflessioni vengono saldate ad alcuni aspetti teorici del lavoro di W. R. Bion.
Psicoterapia istituzionale con adulti affetti da patologie gravi 2 - dott. Massimo Hassan
Problemi di metodo: luoghi della cura, ruoli e funzioni.
Nel merito: presentazione di materiale clinico riguardante pazienti affetti da patologie differenti,nelle diverse fasi dell’intervento, dalla trasformazione del bisogno sociale nel lavoro clinico, attraverso le varie fasi che si possono percorrere: l’alleanza, la comprensione del funzionamento individuale e di gruppo dei soggetti interessati, la cura, la riabilitazione, il futuro.
Tra il lavoro clinico e l’organizzazione del lavoro dell’equipe.
Eventuale discussione di materiale, riguardante il lavoro nelle istituzioni, portato da qualcuno dei membri del gruppo.
Modelli psicoterapeutici 2 - dott. Aristide Tronconi
Verrà illustrata la differenza tra psicoterapie analitiche e non analitiche. Ampio spazio verrà data all’evoluzione storica dei modelli non analitici, al fine di mettere in evidenza quanto, al giorno d’oggi, siano diminuiti i contrasti e le divergenze tra i vari modelli.
Verrà privilegiato l’approfondimento della terapia cognitivo-comportamentale e della terapia sistemica, illustrando sia la teorizzazione che la tecnica e portando esempi di alcune sedute. Non mancheranno accenni alle terapie che vengono comunemente raggrupparte sotto il termine di terapie umanistiche.
Teoria e tecnica del gruppo psicoanalitico 2 - dott.sa Mirella Curi Novelli
Partendo da situazioni terapeutiche di gruppo proposte dagli allievi viene preso in considerazione l’intreccio della teoria e della tecnica del modello bioniano. Viene dedicata particolare attenzione a specifiche aree tematiche quali l’indicazione al gruppo, la costruzione del dispositivo gruppale e la definizione del setting.
Gruppo e identità 2 - dott.sa Laura Ambrosiano
Il corso prevede una rassegna della concezione del gruppo e delle sue relazioni con l’individuo e con l’inconscio a partire da Freud per arrivare alle opere di Bion. Sarà approfondita la funzione del gruppo come contenitore delle angosce di frammentazione e del dolore depressivo. Il gruppo coopera alla costituzione della identità individuale attraverso la attivazione e la elaborazione delle quote preindividuali della mente. La qualità della mentalità che il gruppo trasmette ai singoli diventa un fattore dei percorsi di separazione e individuazione. Una attenzione particolare, nei gruppi terapeutici, alla elaborazione del lavoro del lutto come fattore specificante e pertinente alla funzione alfa del conduttore come alla funzione di alfabetizzazione (simbolizzazione) che attraversa la funzione genitoriale.
Aspetti cognitivi del mito - dott.sa Ambra Cusin
Nel corso delle lezioni analizzeremo alcuni miti, concordandoli con gli allievi, guardandone in particolare le implicazioni cliniche, facendo con il gruppo, per quanto possibile, l’esperienza delle libere associazioni al mito, così come consigliato da Bion stesso.
Modelli psicoanalitici di gruppo 1 - dott. Claudio Di Lello
Il corso è dedicato alle applicazioni della psicoanalisi al setting gruppale in campo sia formativo sia terapeutico rispettivamente ad opera di autori inglesi e argentini. Vengono così esaminate la socioanalisi di Jacques e della Menzies, il modello Tavistock di Rice, i gruppi Balint da un lato, e il “gruppo operativo” di Pichon-Riviére e gli studi sulle istituzioni di Bleger e Bauleo dall’altro.
Teoria della tecnica psicoanalitica 2 - dott. Renato Nazzani
Il corso si svolge con la metodica della didattica attiva e mira a favorire il lavoro di gruppo. Viene dato spazio alla discussione di alcune tecniche specifiche di conduzione dei colloqui clinici, dal colloquio “libero” all’ “intervista strutturale” di Kernberg. Si precisano le modalità di formulazione dell’orientamento diagnostico e dell’indicazione terapeutica al paziente
Psicopatologia del bambino 2 - dott.sa Silvia Fornari
Il corso si articola in una prima lezione di inquadramento generale, cui seguono due incontri tematici rispettivamente sulle nevrosi e sulle psicosi nel bambino. Vengono infine proposte delle considerazioni clinico-pratiche sugli specifici temi della consultazione e della diagnosi.
Fondamenti di psicoanalisi 1 - dott. Giorgio Bubbolini
Il corso si propone lo studio dei lineamenti essenziali della metapsicologia freudiana. Verranno presi in esame i testi propriamente metapsicologici (“Metapsicologia”, 1915, vol. 8), e altri lavori di Freud che compongono il quadro dei fondamenti metapsicologici della psicoanalisi, in particolare “Tre saggi sulla teoria sessuale” (1905, vol. 4), “Dinamica della traslazione” (1911, vol. 6), “Introduzione al narcisismo” (1914, vol. 7), “Aldilà del principio di piacere” (1920, vol. 9), “L’Io e l’Es (1923, vol 9).
Psicodinamica delle relazioni familiari - dott. Umberto Mazza
Obiettivo del corso è quello di introdurre una panoramica, in un arco di tempo che interessa gli ultimi sessant’anni circa, dei concetti emersi dagli studi rivolti principalmente alle relazioni famigliari -di cui la teoria psicoanalitica è stata indubbiamente una delle parti più feconde-, fino ad arrivare all’attenzione terapeutica per l’intero sistema famigliare.
Verranno inoltre proposte esemplificazioni cliniche che originano da un’esperienza istituzionale di utilizzo del gruppo come strumento di intervento con i famigliari.
Psicoterapia istituzionale 1 - dott. Antonio Nettuno
Il corso pone l’attenzione sui nodi teorici, metodologici e clinici presenti nel lavoro dello psicoterapeuta individuale e di gruppo che opera all’interno del campo istituzionale.
A tale scopo vengono analizzati i vincoli, i limiti e le risorse connesse al lavoro terapeutico istituzionale. Viene sottolineata l’importanza che assume il contesto, inteso soprattutto come l’insieme del gruppo degli operatori. Tale gruppo dei curanti, infatti, deve funzionare, con una capacità di cooperazione e contenimento per permettere lo sviluppo di un ambiente adeguato al setting psicoterapeutico individuale e di gruppo.
Psicoanalisi di gruppo 2 - dott. Vezio Grimaldi
Il corso è caratterizzato da una particolare attenzione alla clinica, e si focalizza sul patrimonio di pensiero bioniano riferibile alla pratica terapeutica, sviluppando una riflessione intorno ai concetti basilari di campo gruppale, di mente gruppale, di sogno nel gruppo, di ruoli consegnati.
3° ANNO
Teoria della clinica psicoanalitica - dott.sa Patrizia Roversi
Il corso è dedicato all’esplorazione dei concetti di transfert e controtransfert: “il controtransfert è l’equivalente dell’analista di ciò che viene definito il transfert nel paziente … quando il paziente trasferisce i suoi conflitti infantili sull’analista li rivive in una situazione in cui possono essere risolti. Quando l’analista opera un transfert sul paziente, rivive i propri conflitti che non sono né l’oggetto delle analisi né possono essere risolti” (Fliess).La situazione analitica – scrive Corrao – si costituisce sin dal suo inizio come una relazione interpersonale polivalente, contrattualmente determinata …in essa i due attori-contraenti stabiliscono, secondo regole, un rapporto mutuo di interazione.
Psicoanalisi infantile 3 - dott.sa Claudia Balottari
Viene preso in considerazione il ruolo del disegno, del sogno e del gioco in psicoanalisi infantile. Sono esaminati i tre modelli psicoanalitici fondamentali – il modello freudiano, il modello kleiniano e il modello bioniano – e i modi in cui essi vengono intesi e utilizzati.
Modelli psicoterapeutici 3 - dott. Aristide Tronconi
Vengono esaminate le differenze tra ricerche sperimentali e ricerche euristiche, e si dedica un breve accenno alle ricerche correlazionali. Sono illustrati successivamente gli strumenti e i metodi delle ricerche di esito e di processo. Da ultimo si prendono in considerazione alcuni studi pubblicati di ricerche in psicoterapia.
Fattori terapeutici nei gruppi - dott.sa Luisa Citterio
Si concorderà di volta in volta una lettura che sarà illustrata da situazioni cliniche che gli allievi porteranno.
La lettura base sono i quaderni di koinos. Nel corso dei seminari saranno indicate letture conseguenti al percorso di pensiero sviluppatosi nella discussione gruppale.
Bibliografia:
Quaderni di Koino: Fattori Terapeutici nei gruppi e nelle istituzioni 1 e 2 Borla 1995
G Rugi- E Gaburri (a cura di) Il campo gruppale Borla 1998
M. Zaccaria e A. Correale Piani di intersezione dei gruppi istituzionali in Gruppo e funzione analitica anno VII n. 3 1986
Claudio Neri Osservazioni a proposito della analizzabilità nella situazione di gruppo in Gruppo e funzione analitica maggio agosto 1982 n.2
F. Siracusano L’esistenza ectopica del gruppo in Gruppo e funzione analitica 1, 1986
Fondamenti di psicoanalisi 2 - dott.sa Simonetta Diena
Partendo dal testo di Freud “Introduzione al narcisismo” si avvia una disamina del concetto di narcisismo nell’opera freudiana, e dei suoi sviluppi successivi in M. Klein, nella Psicologia dell’Io e nella Psicologia del Sé. Di Freud si analizza poi “Lutto e melanconia”, e i contributi di K. Abraham, M. Klein e E. Jacobson alla comprensione della depressione.
Teoria e tecnica di psicoterapia individuale - dott.sa Mirella Curi Novelli
Attraverso situazioni cliniche dei primi colloqui, si prenderà in considerazione l’orientamento diagnostico, la valutazione e le indicazioni terapeutiche per la psicoterapia individuale, nonché la costruzione del setting.
Teorie dello sviluppo 1 - dott.sa Simonetta Bonfiglio Senise
Adolescenza: teoria e tecnica. Attraverso la discussione di materiale clinico, verranno trattati i seguenti aspetti :
1) Il lavoro del transfert e del controtransfert nel trattamento degli adolescenti.
2) Il tema della dipendenza : un parametro comune nei disturbi del comportamento.
3) Adolescenza e trauma.
Gruppo e identità 3 - prof. Eugenio Gaburri
Il corso prevede una rassegna della concezione del gruppo e delle sue relazioni con l’individuo e con l’inconscio a partire da Freud per arrivare alle opere di Bion. Sarà approfondita la funzione del gruppo come contenitore delle angosce di frammentazione e del dolore depressivo. Il gruppo coopera alla costituzione della identità individuale attraverso la attivazione e la elaborazione delle quote preindividuali della mente. La qualità della mentalità che il gruppo trasmette ai singoli diventa un fattore dei percorsi di separazione e individuazione. Una attenzione particolare, nei gruppi terapeutici, alla elaborazione del lavoro del lutto come fattore specificante e pertinente alla funzione alfa del conduttore come alla funzione di alfabetizzazione (simbolizzazione) che attraversa la funzione genitoriale.
Modelli psicoanalitici di gruppo 2 - dott. Claudio di Lello
Vengono presi in esame gli sviluppi francesi delle pratiche psicoanalitiche di gruppo sia in ambito terapeutico sia in ambito formativo. Ci si sofferma in particolare sul contributo di D. Anzieu (gruppo come realizzazione di pensieri inconsci) e di R. Kaés (organizzatori inconsci del gruppo e apparato psichico gruppale).
Psicopatologia del bambino 3 - dott.sa Silvia Fornari
Il corso si articola in seminari teorico/clinici riguardanti la patologia infantile, con particolare attenzione per le dinamiche presenti nel gruppo familiare e per le indicazioni a una terapia di gruppo. Specifica attenzione viene dedicata ai casi in cui si possa considerare l’inserimento in un gruppo come prima indicazione.
Fondamenti di psicoanalisi sociale - dott. Ronny Jaffè
Il corso è dedicato al Freud sociale. Nell’ambito di questo tema viene dedicata particolare attenzione al tema dei fenomeni sociali e gruppali visti nell’ottica freudiana e alla luce del disagio dell’uomo contemporaneo. Sono trattati temi come l’identificazione individuo-massa soprattutto a livello di strutture arcaiche della mente (fenomeni protomentali, identificazioni adesive, indifferenziazioni).
Teoria e tecnica del colloquio clinico - dott. Renato Nazzani
Il corso si svolge con la metodica della didattica attiva e mira a favorire il lavoro di gruppo. Vengono considerati tanto l’aspetto interno quanto quello esterno della costituzione del setting, i molteplici contesti che possono caratterizzare un colloquio clinico e le differenti finalità che ne contraddistinguono lo svolgimento.
Teoria e tecnica dei disturbi di personalità - dott. Fabio Madeddu
Il corso si propone di rivisitare le principali concettualizzazioni relative ai Disturbi di personalità, partendo dalle prime notazioni cliniche per giungere alle contemporanee teorizzazioni. In particolare ci si propone di mostrare i problemi clinici relativi alle prime osservazioni psicoanalitiche degli anni ‘40, le riflessioni successive e la centralità di alcuni di questi temi rispetto al dibattito più ampio sui temi evolutivi e motivazionali. Le osservazioni di Kernberg, Gunderson e di altri autori introdurranno in modo critico l’attuale classificazione descrittiva, come presente nell’asse II del DSM IV. Alcune note relative alle tecniche psicoterapiche verranno infine discusse
Psiconcologia - dott. Luigi Valera
Viene analizzato il “cambiamento catastrofico” subìto dalla persona affetta da una malattia grave e a rischio di vita. Si modifica la scala dei valori dove il corpo acquista un nuovo significato ed anche la progettualità cambia in funzione di un ‘ onnipotenza perduta: Anche l’ambiente familiare risente di questo cambiamento e reagisce in base alle varie modalità comunicative, tra cui il lutto anticipatorio. L’indicazione al gruppo viene mostrata come strumento elettivo nell’ambito oncologico riabilitativo, e l’utilizzo del gruppo di lavoro risulta fondamentale anche per la formazione psicologica degli operatori sanitari al fine di migliorare l’alleanza terapeutica tra medico e paziente.
Psicopatologia dell’adolescente 2 - dott.sa Serenetta Sonzini Caprinico
Vengono approfonditi in particolare: i problemi di costruzione dell’identità in rapporto all’ambiente familiare, educativo e culturale dell’adolescente; le problematiche connesse all’immagine corporea e alle condotte alimentari in adolescenza; la violenza, la delinquenza e la tenenza all’agire degli adolescenti come segnali di fallimento del processo di simbolizzazione.
Psicodinamica degli stati di malattia organica e psicogeriatria - dott. Costanzo Gala
Il corso è dedicato ai temi relativi ad esperienze di malattie organiche invalidanti o ad esito infausto (cancro, dialisi, AIDS, etc.) e all’invecchiamento. L’anziano si confronta con una serie di perdite e di lutti i cui effetti psicologici sono aggravati dalla fragilità biologica, somatica e cognitiva, oltre che da fenomeni di isolamento sociale ed emarginazione culturale.
L’interazione di queste variabili determina quadri di sofferenza psichica in un continuum che procede dal disagio alla grave psicopatologia.
Applicazioni psicoanalitiche all’antisemitismo e al razzismo 1 - dott.sa Valeria Egidi
Nel corso delle lezioni verranno proposti:
- il modello di interpretazione dell’antisemitismo pulsionale e di lotta anti-edipica (Freud, Chasseguet Smirgel, Bela Grunberger ecc);
- Il modello di funzionamento patologico del gruppo e relazione leader-gruppo proposto da Shmuel Erlich.
A partire dai fenomeni di introiezione patologica descritti da Ferenczi nell’ambito individuale e dal modello kleiniano dell’identificazione proiettiva e introiettiva, si approfondiranno:
- i temi dell’ambiguità e della personalità proteiforme (Bleger) e i suoi esiti sul piano sociale;
- il tema delle forme di “colonizzazione mentale” ( dinamica leader patologico-gruppo di Bion, e “banda criminale” di Grinberg);
- del conformismo, malafede e acquiescenza (Baranger, Amati Sas).
Si propone infine di riflettere sul contributo che l’“atteggiamento mentale” psicoanalitico può dare per promuovere la capacità di interrogazione su di sé contro le forme di pensiero totalizzante (e fondamentalista) e le forme di pensiero conformistico. E per sviluppare la sensibilità al riconoscimento delle differenze identitarie e alla responsabilità dell’individuo nella relazione con l’altro.
4° ANNO
La psicoterapia psicoanalitica nel campo istituzionale - dott.sa Luisa Citterio
Gli allievi porteranno situazioni cliniche che permettano una discussione approfondita di aspetti quali la presa in carico, il setting, il transfert, il pagamento nella istituzione e nel privato.
Bibliografia:
A.Correale Il campo istituzionale Borla 1991
F. Corrao Orme R.Cortina 1998
Kaès e altri L’istituzione e le istituzioni Borla 1991
Francesco Corrao Gruppo e Istituzioni in Gruppo e funzione analitica IV -2-3 1983
Gilda de Simone: Note sul setting di gruppo in Gruppo e funzione analitica II -3 1981
A. Correale Alcune riflessioni sui gruppi di supervisione nei DSM. In
Gruppo e funzione analitica maggio agosto 1982 n.2
Gruppo e funzione analitica V-2.3 1984 Gruppo e Istituzioni
Gruppo e funzione analitica VI-1 1985 Gruppo e Istituzioni
Saranno fornite fotocopie dei testi eventualmente non disponibili
Applicazioni psicoanalitiche all’antisemitismo e al razzismo 2 - dott.sa Valeria Egidi
Nel corso delle lezioni verranno proposti:
- il modello di interpretazione dell’antisemitismo pulsionale e di lotta anti-edipica (Freud, Chasseguet Smirgel, Bela Grunberger ecc);
- Il modello di funzionamento patologico del gruppo e relazione leader-gruppo proposto da Shmuel Erlich.
A partire dai fenomeni di introiezione patologica descritti da Ferenczi nell’ambito individuale e dal modello kleiniano dell’identificazione proiettiva e introiettiva, si approfondiranno:
- i temi dell’ambiguità e della personalità proteiforme (Bleger) e i suoi esiti sul piano sociale;
- il tema delle forme di “colonizzazione mentale” ( dinamica leader patologico-gruppo di Bion, e “banda criminale” di Grinberg);
- del conformismo, malafede e acquiescenza (Baranger, Amati Sas).
Si propone infine di riflettere sul contributo che l’“atteggiamento mentale” psicoanalitico può dare per promuovere la capacità di interrogazione su di sé contro le forme di pensiero totalizzante (e fondamentalista) e le forme di pensiero conformistico. E per sviluppare la sensibilità al riconoscimento delle differenze identitarie e alla responsabilità dell’individuo nella relazione con l’altro.
Fondamenti di psicoanalisi 3 A - dott. Lucio Sarno
Il corso si propone di tratteggiare l’evoluzione dei modelli psicoanalitici fino ai nostri giorni attraverso un confronto delle differenti prospettive teorico-cliniche e un’analisi delle loro relazioni con la psicoanalisi di gruppo. I modelli esaminati sono quelli derivanti dal pensiero di Freud, Klein, Winnicott e Bion (in particolare gli ultimi due). E’ prevista anche la presentazione di casi clinici.
Modelli psicoterapeutici 4 - dott. Aristide Tronconi
Il corso è dedicato alla psicodiagnosi e alla psicoterapia in ambito giuridico. Verranno approfonditi i seguenti argomenti: l’utilizzo dei test proiettivi e di livello in ambito giuridico; il pwrito d’ufficio e il perito di parte; la relazione scritta; la comunicazione all’interessato e ai congiunti; la collaborazione con il giudice tutelare; l’etica professionale.
Fondamenti di psicoanalisi 3 B - dott.sa Diena
Il corso affronta la nozione di distruttività umana, e sviluppa il concetto freudiano di pulsione di morte confrontandolo con quello kleiniano. Viene analizzato il concetto di aggressività, di autoaggressività e di masochismo. Particolare attenzione è dedicata alla parte clinica, focalizzando due patologie particolarmente interessate dal lavoro del negativo: anoressie e perversioni.
Si sviluppa la riflessione sulla teoria psicoanalitica del sogno e della creatività artistica. Particolare attenzione viene data all’importanza del simbolismo e delle sue vicissitudini e alla posizione centrale della fantasia inconscia. Si propongono letture psicoanalitiche sui sogni, e in particolare: Interpretazione dei sogni (1899) e Supplemento metapsicologico alla teoria del sogno (1915) di Sigmund Freud e Il teatro dei sogni (1987) di Salomon Resnik.
Modelli psicoanalitici di gruppo 3 - dott. Claudio Di Lello
Vengono presi in considerazione i contributi alla riflessione psicoanalitica sul gruppo da parte di due tra i più importanti autori italiani di originaria matrice bioniana: Claudio Neri e Antonello Correale. Del primo sono esplorati concetti come genius loci, campo, semiosfera, commuting, del secondo si esamina lo studio dei fattori terapeutici gruppali e delle dinamiche dei gruppi di pazienti psicotici.
Teoria e tecnica di psicoterapia individuale - dott.sa Mirella Curi Novelli
Attraverso situazioni cliniche dei primi colloqui, si prenderà in considerazione l’orientamento diagnostico, la valutazione e le indicazioni terapeutiche per la psicoterapia individuale, nonché la costruzione del setting.
Gruppo e identità 4 - dott.sa Laura Ambrosiano
Il corso prevede una rassegna della concezione del gruppo e delle sue relazioni con l’individuo e con l’inconscio a partire da Freud per arrivare alle opere di Bion. Sarà approfondita la funzione del gruppo come contenitore delle angosce di frammentazione e del dolore depressivo. Il gruppo coopera alla costituzione della identità individuale attraverso la attivazione e la elaborazione delle quote preindividuali della mente. La qualità della mentalità che il gruppo trasmette ai singoli diventa un fattore dei percorsi di separazione e individuazione. Una attenzione particolare, nei gruppi terapeutici, alla elaborazione del lavoro del lutto come fattore specificante e pertinente alla funzione alfa del conduttore come alla funzione di alfabetizzazione (simbolizzazione) che attraversa la funzione genitoriale.
Gruppo monotematico - dott. Michele Sforza
Il corso si propone di prendere in esame l’etiopatogenesi e la psicodinamica della dipendenza alcolica con particolare riferimento all’apporto psicoanalitico; le indicazioni, gli strumenti e la metodologia della terapia di gruppo nella dipendenza alcolica; il gioco d’azzardo patologico e il suo inquadramento nosografico, la sua storia naturale e i suoi principi di diagnosi e terapia.
Teorie dello sviluppo 2 - dott.sa Bonfiglio Senise
Il corso prevede un approfondimento delle connessioni esistenti tra la teoria delle relazioni oggettuali e la teoria dell’attaccamento (Bowlby, Fonagy, Stern). Vengono presi in esame il ruolo dell’attaccamento nell’organizzazione del Sé riflessivo, i processo di mentalizzazione e gli stati borderline.
Psicoterapia Istituzionale 2 - dott. Francesco Comelli
Nel ciclo di incontri cercherò di dare voce a contesti istituzionali di cura di disagi psicologico e psichiatrico in cui hanno luogo gruppi terapeutici. Accanto ai modelli di intervento più consolidati e alle riflessioni sulla crisi delle istituzioni avvenuta principalmente ad opera di Kaes, vengono discussi nuovi modelli di intervento che irrinunciabilmente presuppongono la psicoanalisi di gruppo come referente formativo e applicativo nella mente del terapeuta calata nel contesto istituzionale.
Bibliografia:
Cerabolini e Comelli (a cura di) Gruppi e reti di sostegno psicologico. Teorie Modelli ed esperienze cliniche e sociali. Quattroventi Ed. Urbino (capitoli 2,3,4,5,6, 23 e 24)
Kaes et al. Sofferenza e Psicopatologia dei legami istituzionali, Borla ed.
Teoria del lutto e della melanconia - dott.sa Eugenia Crimi
Attraverso la presentazione di situazioni terapeutiche di gruppo verranno sviluppate riflessioni relative ai temi del lutto e della melanconia. Particolare attenzione sarà rivolta alle modalità di reazione dei diversi gruppi terapeutici.
Il pensiero della Klein nella storia della psicoanalisi - dott.sa Jole Oberti
Il corso sviluppa sinteticamente le modificazioni essenziali dei modelli psicoanalitici inserendo il modello di Melanine Klein all’interno di essi. Riflessioni sull’aspetto teorico e clinico. Esemplificazioni cliniche e letterarie.
Psicoanalisi infantile 3 - dott.sa Lucia Rapezzi Imbasciati
Dapprima si fornisce un inquadramento storico generale della figura di Melanie Klein, e successivamente si considera il suo specifico contributo alla psicoanalisi infantile. Vengono presi in esame alcuni concetti kleiniani fondamentali: fantasia inconscia, oggetti interni, posizione schizoparanoide, posizione depressiva, identificazione proiettiva.
Il corso prevede la lettura e la discussione di alcune sedute dell’analisi di Richard, la riflessione sull’attualità della Klein clinica e teorica, la lettura e discussione di materiale clinico portato dal docente o dagli allievi.
Le date degli stage per l’anno accademico 2006/2007
Il venerdì le lezioni si svolgono dalle 14.00 alle 22.30,
il sabato dalle 9.00 alle 17.30
1° stage: 24/25 novembre 2006
2° stage: 15/16 dicembre 2006
3° stage: 12/13 gennaio 2007
4° stage: 9/10 febbraio 2007
5° stage: 16/17 marzo 2007
6° stage: 4/5 maggio 2007
7° stage: 25/26 maggio 2007
8° stage: 22/23 giugno 2007
