Anno Accademico 2008-09
DOCENTI 1° ANNO
Marco Sarno
Didatta IIPG, psicoanalista SPI
Aristide Tronconi
Psicoanalista SPI
Mirella Curi Novelli
Didatta IIPG, psicoanalista SPI
Vezio Grimaldi
Didatta IIPG
Ambra Cusin
Psicoanalista SPI
Fabio Madeddu
Psicoanalista SPI
Claudio Di Lello
Didatta IIPG
Lucio Sarno
Didatta IIPG, psicoanalista SPI
Pietro Rizzi
Psicoanalista SPI
MATERIE 1° ANNO
Fondamenti di Teoria della Teoria della Psicoanalisi di Gruppo (Marco Sarno)
Il corso prende in esame alcune idee chiave della cultura del Novecento come spazio, tempo, struttura, forma, linguaggio, affetti; per descrivere l’importanza e la specifica curvatura che hanno assuntonella costruzione dei modelli della psicoanalisi, e in particolare della psicoanalisi di gruppo.
Psicologia Clinica e Psicotrapie (Aristide Tronconi)
Il corso, nel suo sviluppo quadriennale, offrirà informazioni ed esemplificazioni riguardo la teoria e la tecnica degli interventi psicoterapeutici oggi maggiormente utilizzati. Saranno esclusi dall’insegnamento le psicoterapie di gruppo poiché trattate da altri docenti.
L’avvio del corso prevede una discussione e un approfondimento riguardo le psicoterapie che si ispirano alla psicoanalisi, denominate anche con il termine di psicoterapie psicodinamiche, nella loro articolazione di psicoterapia individuale, di coppia e della famiglia. Verrà compreso nell’insegnamento anche la psicoterapia breve, nelle sue varietà applicative.
Proseguirò con l’illustrazione dei modelli cognitivo-comportamentali e sistemico-relazionali, soffermandomi soprattutto su ciò che hanno in comune con le psicoterapie psicoanalitiche. Verranno comprese nell’insegnamento anche le psicoterapie umanistiche, in particolare quelle che si ispirano alla Gestalt e alla Bionergetica.
Un giusto spazio sarà dedicato alla ricerca in psicoterapia. Discuterò delle differenze tra ricerche sperimentali e ricerche euristiche, con un breve accenno a quelle correlazionali. Mostrerò gli strumenti e i metodi delle ricerche di esito e di processo.
Il corso si conclude con le psicoterapie coatte, ossia quelle che vengono suggerite/imposte dal giudice a seguito di segnalazioni da parte dei servizi territoriali. Il materiale di lavoro riguarderà la valutazione peritale e il progetto terapeutico da esso dedotto.
concezione del gruppo e delle sue relazioni con l’individuo e con l’inconscio a partire da Freud fino alle opere di Bion. Sarà approfondita la funzione del gruppo come contenitore delle angosce di frammentazione e del dolore depressivo, con particolare attenzione per l’elaborazione del lutto come fattore specificante e pertinente sia alla funzione alfa del conduttore sia alla funzione di alfabetizzazione (simbolizzazione) che attraversa la funzione genitoriale.
Teoria e tecnica della Psicoanalisi di Gruppo I (Mirella Curi Novelli)
Partendo dal modello di gruppo proposto da Bion, viene preso in considerazione l’intreccio fra costruzione teorica e tecnica. Verrà dedicata particolare attenzione alla terapia di gruppo, alla costruzione del dispositivo gruppale e alla definizione del setting.
Teoria e Tecnica della Psicoanalisi di Gruppo (Vezio Grimaldi)
L’aggressività nei gruppi
La dipendenza nel gruppo
Il gruppo incontra la morte
La narrazione nel gruppo
Il sogno nel gruppo
“Introduzione ad un discorso sul mito nel lavoro Psicoanalitico di Gruppo(Ambra Cusin)
Partendo da una sollecitazione che ci viene da Bion che – in “Elementi della psicoanalisi” del 1963 prima e in “Cogitations” poi – ha sottolineato l’importanza dell’uso del mito come “modello atto alla investigazione o costruzione cognitiva” vedremo brevemente quale sia stata l’evoluzione del concetto di mito nel tempo analizzando anche dei casi clinici di gruppo.
Psicopatologia Generale (Fabio Madeddu)
Presentazione dell’area dei disturbi di personalità dal punto di vista descrittivo e dinamico. Breve richiamo a criteri descrittivi e a fondamenti psicodinamici. Principi di trattamento individuale e di gruppo. Discussione di casi e di materiale clinico.
Storia degli indirizzi Psicoanalitici di Gruppo 1 (Claudio Di Lello)
Il corso prende le mosse dall’origine del concetto e dell’etimologia della parola “gruppo”, per considerarne poi il lento e faticoso (per “resistenze epistemologiche”) ingresso all’interno del pensiero occidentale in campo sociologico, psicosociologico e psicoanalitico. Vengono successivamente presentate le applicazioni pionieristiche del piccolo gruppo terapeutico, e una visione d’insieme dei principali modelli in cui esso può declinarsi.
Fondamenti di Psicoanalisi – Teoria I- (Lucio Sarno)
Il corso si propone di riguardare i fondamenti della Psicoanalisi a partire dalla costituzione clinico-teorica-metodologica proposta da Freud.
Psicologia generale e Clinica (Pietro Rizzi)
DOCENTI 2° ANNO
Lucio Sarno
Didatta IIPG, didatta SPI
Aristide Tronconi
Psicoanalista SPI
Francesco Comelli
Didatta IIPG,
Giorgio Bubbolini
Psicoanalista SPI
Mirella Curi Novelli
Didatta IIPG
Ronny Jaffè
Didatta IIPG
Renato Nazzani
Psicologo, Psicoanalista SPI
Costanzo Gala
PsichiatraVezio Grimaldi
Didatta IIPG
MATERIE 2° ANNO
Fondamenti di psicoanalisi 2A (Lucio Sarno)
Il corso si propone di riconsiderare i modelli fondamentali della psicoanalisi post- freudiana (Bion, Winnicot)in funzione delle evoluzioni della clinica (pazienti nevrotici – pazienti gravi) e della tecnica (psicoanalisi individuale/duale – psicoanalisi di gruppo).
Metodologia Clinica II (Aristide Tronconi)
Il corso, nel suo sviluppo quadriennale, offrirà informazioni ed esemplificazioni riguardo la teoria e la tecnica degli interventi psicoterapeutici oggi maggiormente utilizzati. Saranno esclusi dall’insegnamento le psicoterapie di gruppo poiché trattate da altri docenti.
L’avvio del corso prevede una discussione e un approfondimento riguardo le psicoterapie che si ispirano alla psicoanalisi, denominate anche con il termine di psicoterapie psicodinamiche, nella loro articolazione di psicoterapia individuale, di coppia e della famiglia. Verrà compreso nell’insegnamento anche la psicoterapia breve, nelle sue varietà applicative.
Proseguirò con l’illustrazione dei modelli cognitivo-comportamentali e sistemico-relazionali, soffermandomi soprattutto su ciò che hanno in comune con le psicoterapie psicoanalitiche. Verranno comprese nell’insegnamento anche le psicoterapie umanistiche, in particolare quelle che si ispirano alla Gestalt e alla Bionergetica.
Un giusto spazio sarà dedicato alla ricerca in psicoterapia. Discuterò delle differenze tra ricerche sperimentali e ricerche euristiche, con un breve accenno a quelle correlazionali. Mostrerò gli strumenti e i metodi delle ricerche di esito e di processo.
Il corso si conclude con le psicoterapie coatte, ossia quelle che vengono suggerite/imposte dal giudice a seguito di segnalazioni da parte dei servizi territoriali. Il materiale di lavoro riguarderà la valutazione peritale e il progetto terapeutico da esso dedotto.
Teoria e Tecnica dei Gruppi nelle Istituzioni (Francesco Comelli)
Riflessione sui concetti di campo istituzionale di fondazione istituzionale
Aree rappresentazionali e aree prerappresentazionali
Nascita di un gruppo o di spazi terapeutici in istituzione
Selezione pazienti, indicazioni, tipi di gruppo in base alla sintomatologia.
Domanda di gruppo, domanda individuale
l’ istituzione oggi, linguaggi, modernità e primitivo.
PsicoFondamenti di Psicoanalisi -IL SOGNO- (Giorgio Bubbolini)
Esperienza onirica e reltà psichica
Alla luce del testo di Didier Anzieu L’autoanalisi di Freud e la scoperta della psicoanalisi e tenendo sullo sfondo le osservazioni di Bion sulla “capacità di sognare” (introiezione della funzione materna di reverié), in questo corso verranno messi in evidenza i passaggi attraverso i quali Freud pone la rappresentazione onirica a fondamento del modello topico di apparato psichico.
Psicologia Clinica (Renato Nazzani)
Il colloquio clinico rappresenta la forma più frequente, se non l’unica, di rapporto col paziente in ambito psicologico e la sua potenzialità informativo-conoscitiva è evidente.
Il valore del colloquio clinico può essere riconosciuto nel suo carattere eminentemente qualitativo, nel suo essere lo strumento idiografico per eccellenza. La conoscenza della persona offerta dalla situazione di colloquio permette di andare oltre un livello descrittivo per attingere ad una conoscenza di tipo interpretativo globale, che mette a disposizione del clinico una conoscenza dinamica allargata alla personalità ed alla psicopatologia.
L’uso del colloquio clinico può essere orientato al livello strumentale, soprattutto diagnostico, e può essere considerato alla stregua di un test di tipo proiettivo.
Teoria e tecnica della Psicoanalisi di Gruppo II (Mirella Curi Novelli)
Il corso prenderà in esame la costruzione del contenitore gruppale,il campo gruppale, il proto mentale e gli assunti di base.
Seminario di Introduzione alla Psicoanalisi del Bambino e dell’ Adolescente (Ronny Jaffè)
Le due lezioni verteranno su aspetti generali della consultazione da un punto di vista psicodinamico con un particolare riferimento al concetto di pre-transfert e delle dinamiche relazionali che si innestano nel primo incontro.
Psicopatologia Generale e Psichiatria (Costanzo Gala)
Le lezioni toccheranno i temi della psicodinamica e psicopatologia legate alle esperienze di malattia organica cronica e/o ad esito infausto o invalidante e quelli della psicogeriatria.
Teoria e tecnica della psicoanalisi di gruppo (Vezio Grimaldi)
La nascita del pensiero nel gruppo
Il sogno nel gruppo
La sessualità nel gruppo
L’aggressività
Il campo gruppale
DOCENTI 3° ANNO
Lucio Sarno
Didatta IIPG, didatta SPI
Francesco Comelli
Didatta IIPG,
Mirella Curi Novelli
Didatta IIPG
Ronny Jaffè
Didatta IIPG
Ambra Cusin
Psicoanalista SPI
Didatta IIPG
Psicoanalista SPI
Psiconcologo, socio IIPG
Psichiatra,Psicoterapeuta
Socio IIPG
Psicologa, Psicoterapeuta
Psicoanalista
MATERIE 3° ANNO
Fondamenti di psicoanalisi 3A (Lucio Sarno)
Aree rappresentazionali e aree prerappresentazionali
Nascita di un gruppo o di spazi terapeutici in istituzione
Selezione pazienti, indicazioni, tipi di gruppo in base alla sintomatologia.
Domanda di gruppo, domanda individuale
l’ istituzione oggi, linguaggi, modernità e primitivo.
Partendo da situazioni cliniche relative ai primi colloqui, vengono presi in considerazione l’orientamento diagnostico, la valutazione psicopatologica e le indicazioni terapeutiche nell’ambito della psicoterapia individuale. Viene inoltre esaminato il processo di costruzione e di manutenzione del setting.
In queste lezioni l’allievo presenterà del materiale clinico su trattamenti individuali che verranno discussi secondo due vertici:
primo vertice. il concetto di trasformazione applicato alla clinica.
secondo vertice. lo sfondo gruppale e sociale nella relazione terapeuta-paziente.
Il mito come modello atto all’investigazione cognitiva,1° parte (Ambra Cusin)
Quest’anno affronteremo e approfondiremo i miti di Medea, collegandolo al tema dello straniero e di Orfeo, collegandolo agli effetti delle parole dell’analista nella relazione con il paziente.
Storia degli indirizzi Psicoanalitici di Gruppo (Claudio Di Lello)
Il corso prende le mosse dall’origine del concetto e dell’etimologia della parola “gruppo”, per considerarne poi il lento e faticoso (per “resistenze epistemologiche”) ingresso all’interno del pensiero occidentale in campo sociologico, psicosociologico e psicoanalitico. Vengono successivamente presentate le applicazioni pionieristiche del piccolo gruppo terapeutico, e una visione d’insieme dei principali modelli in cui esso può declinarsi.
Fondamenti di psicoanalisi dell’adolescente (Simonetta Bonfiglio)
Il setting : significato e costruzione del setting nella consultazione e nella presa in carico dell’adolescente, con riferimenti al significato di setting in Winnicott e Ferenczi .
L’interpretazione , l’uso del transfert e del controtransfert: specificità del funzionamento mentale dell’adolescente e specificità del setting. Il concetto di setting come luogo, spazio, stato mentale dell’analista che permette l’instaurarsi e lo svolgersi del processo psicoanalitico, trova in Winnicott una elaborazione originale , legata alla sua teoria dello sviluppo ed alla relazione madre bambino. Il concetto di madre- ambiente che garantisce ,attraverso un adattamento sufficientemente buono, un sostegno per lo sviluppo dei processi evolutivi del sé del bambino, diviene paradigma del setting, dove funzione dell’analista è stabilire e mantenere un ambiente che abbia le qualità di un contenitore materno, per l’accoglimento ed il restauro del sé ,di fronte a pazienti che hanno vissuto esperienze traumatiche precoci. A partire da questi presupposti particolare attenzione viene posta all’esperienza preverbale ed alle diverse forme di comunicazione,tra cui l’acting-out,e di cui il linguaggio è solo una delle tante, e che assume particolare rilevanza e significato nell’incontro con gli adolescenti.
L’insegnamento si articolerà in momenti teorici e approfondimento dei temi trattati con l’analisi di materiale clinico degli allievi e del docente.
Psicologia Clinica della Salute (Psiconcologia)(Luigi Valera)
Sempre più spesso allo psicoterapeuta viene richiesto di lavorare nell’ ambito della medicina generale per affiancarsi ai medici ed agli operatori sanitari nell’assistenza del malato organico grave. Per questa ragione egli dovrà conoscere gli strumenti adeguati alle diverse problematiche e setting, ma soprattutto acquisire una mentalità strutturata all’aspetto dell’integrazione
Il corso si propone di affrontare ed analizzare il concetto mente-corpo per uscire dalla dicotomia dove la psiche vuole spiegare la malattia organica oppure dove l’organico vuole spiegare la malattia psichica, ma parlare di simultaneità dei due aspetti, attraverso una prospettiva di complessità. Questo tema verrà affrontato attraverso una riflessione sulla malattia organica grazie ai contributi di F.Fornari e di W.Bion.
La malattia grave a rischio di vita è un trauma nel corpo e per la mente del soggetto e per il suo nucleo famigliare.
Verranno analizzati gli aspetti specifici della clinica attraverso l’ascolto psicoanalitico e relazionale del sintomo e del corpo.
Verrà posto l’accento al gruppo terapeutico come strumento elettivo per gli obiettivi terapeutici e riabilitativi del paziente e dei suoi famigliari ( supporto al lutto), ed anche il gruppo come strumento formativo allo scopo di dare una lettura psicologica globale del paziente, del famigliare e dell’operatore nella loro complessità e dinamicità.
Teoria e Tecnica delle Dinamiche dei Gruppi Istituzionali (Giovanni Foresti)
Le lezioni hanno come principale punto di riferimento teorico-pratico i programmi di group relations sviluppati dagli Istituti Tavistock e Rice, e in particolare la tradizione delle cosiddette Leicester Conference (cfr., ad esempio, www.pcca.org ). Avviata nel 1957 come una collaborazione interdisciplinare fra psicoanalisti e sociologi, quest’esperienza ha reso possibile l’impiego sistematico e l’approfondimento critico di alcune intuizioni di Bion – soprattutto il leaderless group project degli esperimenti di Northfield (Bion, 1946). Decenni di lavoro in questo campo hanno dimostrato che tali ipotesi sono efficaci sia per comprendere la vita quotidiana delle istituzioni, sia per sviluppare specifiche tecniche di ricerca e intervento. In questo quadro concettuale, le dinamiche istituzionali vengono analizzate facendo riferimento alla struttura organizzativa dei seminari che si rifanno alla tradizione Leicester/Tavistock (grande gruppo, piccolo gruppo, eventi inter-gruppo, gruppi di revisione, gruppi di applicazione etc). In sintesi, scopo principale delle lezioni è discutere la dialettica fra assunti di base e/o illusioni gruppali, e fra gruppo di lavoro e funzioni del gruppo dirigente (leadership, sintesi, visioning, programmazione, verifica).
Psichiatria sociale (Rugi dr. Goriano)
Il dolore in Freud e Bion
Il seminario è un lavoro di rivisitazione sul tema del dolore nelle opere di Freud e Bion. La complessità dell’argomento richiede un’analisi sistematica e attenta di molti topos della letteratura freudiana a partire dal Progetto fino a Inibizione sintomo e angoscia. Non meno complesso è il percorso del dolore attraverso l’opera bioniana da Gli elementi della psicoanalisi ai Seminari italiani e i Seminari Tavistock. Oltre all’interesse bibliografico il seminario ha tuttavia altri scopi. Fermo restando l’intento didattico, che ovviamente implica una fedeltà interpretativa ai testi e un continuo riferimento alla clinica, il seminario cercherà di porsi alcuni obiettivi, primo tra tutti quello di evidenziare le linee di frattura e di continuità tra la lezione freudiana e quella bioniana. Il tema del dolore, che come Bion cercheremo di distinguere da quello della sofferenza, si presta infatti più di altri a mostrare il profondo cambiamento introdotto da Bion nel paradigma della psicoanalisi.
Teoria e Tecnica di gruppi specializzati (Valerio Galeffi)
Il corso avrà come obiettivo quello di presentare il funzionamento e la dinamica di gruppi specializzati all’interno di diverse istituzioni, in particolare:
gruppi di psicoterapia con pazienti affetti da disturbo dell’alimentazione all’interno della associazione per lo studio e la ricerca su anoressia e bulimia;
gruppi di psicoterapia con pazienti tossicomani all’interno di una comunità;
gruppi di formazione con infermieri del spdc, con medici ed infermieri del sevizio di pediatria, con medici ed infermieri del sevizio di nefrologia e dialisi, con medici ed infermieri del servizio di oncologia, con medici ed infermieri del servizio di fisiatria;
gruppi esperenziali con famigliari di pazienti con diagnosi di patologia maggiore.
Senso di colpa e vergogna (Dora Rossi)
DOCENTI 4° ANNO
Claudia Ballottari
Psicoanalista SPI
Carmine Pismataro
Psichiatra, psicoterapeuta
Psicoanalista SPI
Serenetta Sonzini
Psicoanalista SPI
Ronny Jaffè
Didatta IIPG
Simona Capolupo
Psicoterapeuta
Michele Sforza
Psichiatra
Lucio Sarno
Didatta IIPG, didatta SPI
Lella Citterio
Didatta IIPG
Niels Peter Nielsen
Psicoanalista SPI
Simonetta Diena
Psichiatra, psicoanalista
Massimo Hassan
Psicoanalista SPI
Antoni Nettuno
Psicologo,Socio IIPG
MATERIE 4° ANNO
Psicoanalisi Clinica dell’infanzia e della famiglia (Claudia Balottari)
Attraverso esempi clinici si mostreranno e si discuteranno gli “scenari narcisistici parentale”
e le implicazioni transgenerazionali nella trasmissione psichica.
Psichiatria Istituzionale (Carmine Pismataro)
Rassegna delle principali sindromi psicopatologiche che s’incontrano nella pratica quotidiana e specificamente nei servizi pubblici, tale corso è sempre stato articolato in due sezioni: una per il primo e una per il secondo anno di 10/12 ore ciascuna (5/6 moduli di due ore), ciò permetteva una disamina ampia seppur non esaustiva dei principali aspetti della Clinica Psichiatrica, il testo di riferimento adottato era il Gabbard, integrato con tematiche specifiche come la legislazione italiana, le problematiche relative al narcisismo e alle nuove patologie: Disturbi alimentari, politossicodipendenze, disturbi etnici.
Il mito come modello atto all’investigazione cognitiva 2°p. (Ambra Cusin)
Quest’anno affronteremo il mito delle Erinni che vengono trasformate in Eumenidi e la fiaba del Mago di Oz che si intreccia con il tema dello sviluppo dell’identità, della sicurezza in sè stessi ed è una metafora della psicoterapia.
E’ consigliato agli allievi di cercare le diverse versioni del mito e della fiaba suddetti prima della lezione.
Psicoanalisi Clinica degli Adolescenti (Serenetta Sonzini)
Centrerò il mio lavoro sulla osservazione clinica degli ambiti lavorativi o di tirocinio in cui essi sono a contatto con adolescenti e le loro famiglie. In particolare focalizzerò l’attenzione sulle necessità di una comprensione mentale dell’adolescente e del giovane adulto in senso “telescopico”, con una modalità cioè che lo prenda in carico lungo un asse generazionale e dentro le gruppalità famigliari e culturali che lo hanno in parte definito.
Le modalità tecniche in cui realizzare questa attenzione e questo “ascolto fluttuante” lungo l’asse delle generazioni saranno oggetto di studio e di confronto.
Teoria e tecnica della Psicoanalisi di Gruppo del Bambino e dell’Adolescente (Ronny Jaffè)
In queste lezioni l’allievo presenterà del materiale clinico su trattamenti individuali che verranno discussi secondo due vertici:
primo vertice. il concetto di trasformazione applicato alla clinica.
secondo vertice. lo sfondo gruppale e sociale nella relazione terapeuta-paziente.
Teoria e Tecnica del Lavoro di Gruppo nei Contesti Sanitari (Simona Capolupo)
Scelgo questo argomento, sia per l’esperienza maturata nel fare gruppi di formazione all’interno di ambiti istituzionali sanitari (non solo psichiatrici), sia per la mia esperienza come docente di questo argomento a giovani specializzandi universitari, sia perchè ritengo che spesso la formazione nei contesti sanitari (soprattutto nelle città di provincia) sia ancora oggi un aspetto sottovalutato dall’Istituzione.
Ancora oggi, infatti, l’istituzione richiede o formazioni nozionistiche (il sapere) o formazioni di tipo pratico (il saper fare), ma poca è l’attenzione rivolta al saper essere degli operatori sanitari. Penso che al fine di valorizzare l’esperienza formativa istituzionale e di permetterne una sua precisa collocazione sia necessario, all’interno di una Scuola di Psicoterapia di Gruppo, dare un risalto particolare a questo argomento.
Come programma penserei di sottolineare quali siano le funzioni terapeutiche all’interno di in gruppo di lavoro, ovvero parlare del contenimento (facendo riferimento alla teoria bioniana), dell’ascolto e della rêverie (solo specificatamente in questo ambito);
definire che cos’è il campo istituzionale (Corrao, Neri, Correale);
dare una breve descrizione teorica di vari modelli come i gruppi Balint, lo psicodramma psicoanalitico, la tecnica dell’osservazione e i gruppi esperenziali sul modello di Corrao.
Intervento psicoterapico di gruppo nella cura delle Dipendenze (Alcoldipendenza e Gioco d’Azzardo Patologico) (Michele Sforza)
I temi trattati sono stati quelli della etiopatogenesi, della sintomatologia e del decorso della malattia (dipendenza), della diagnosi, della motivazione al trattamento. Particolare enfasi è stata posta sulle caratteristiche dell’intervento terapeutico nell’approccio alla dipendenza (trattamento multidisciplinare, multimodale) per delineare quindi gli aspetti peculiari di questo specifico intervento gruppale (modello del gruppo omogeneo o monotematico di tipo integrato).
Discussione casi clinici (Lucio Sarno)
Il corso si propone come occasione di lettura, rielaborazionee modellizzazione del materiale clinico relativo ad attività psicoanalitiche di gruppo.
Psicoanalisi di Gruppo (Letture Bioniane) (Lella Citterio)
I seminari vertono su letture concordate di volta in volta in base ai testi della bibliografia riportata in calce. Si procederà illustrando la trattazione teorica con vignette cliniche o partendo dalla clinica si riandrà al testo bioniano. I testi che trattano concetti bioniani verranno utilizzati come traccia per la lettura trasversale, nei testi di Bion, di argomenti e concetti specifici. E’ richiesta agli allievi una partecipazione attiva nei seminari con la presentazione di materiale clinico e riflessioni – domande.
L’emergenza in Psicoanalisi Clinica (Niels Peter Nielsen)
In questo ciclo di lezioni intendo affrontare il tema dell’uso clinico dei sogni.
Ogni lezione prevede una parte introduttiva teorica e una seconda parte di discussione del materiale clinico portato dal docente e dagli allievi.
Si partirà dalla Traumdeutung, cercando di sottolineare il pensiero originale freudiano e gli sviluppi e le aperture successive nell’evoluzione del pensiero psicoanalitico.
Sarà data particolare rilevanza a come la Traumdeutung apra e sviluppi quello che poi sarà il modello fondamentale della teoria psicoanalitica dell’interpretazione, e cioè che interpretare un evento significa assegnare ad esso un significato, attraverso un particolare metodo, che consiste soprattutto nelle libere associazioni e nell’attenzione fluttuante.
Particolare attenzione sarà data, nella discussione dei testi onirici, al riconoscimento dei meccanismi fondamentali usati nel lavoro onirico:
La sovradeterminazione o condensazione
La drammatizzazione
Lo spostamento
L’elaborazione secondaria del sogno.
L’interpretazione dei sogni cercherà di sottolineare gli:
Elementi psicodinamici propri del paziente
Elementi inerenti alla vicenda transferale e controtransferale dell’analisi
Elementi specifici dell’hic et nunc della seduta e dell’analisi. (Perché quel sogno adesso ?)
Elementi che permettono il riconoscimento del funzionamento del lavoro onirico (vedi sopra).
La clinica Psicoanalitica del Paziente Grave (Massimo Hassan)
Una profiqua integrazione tra figure professionali con funzioni differenziate richiede che questa non sia cercata “a valle”, a livello degli interventi ma deve avvenire “a monte” a livello della diagnosi; perchè questo sia possibile è quindi necessario un rigoroso lavoro diagnostico di tipo funzionale personalizzato.
La psicoanalisi,è strumento fondamentale sia a livello diagnostico che nel trattamento e offre la possibilità di legare insieme i vari livelli attraverso cui si esprime il discorso umano consentendo una maggiore integrazione tra il paradigma clinico centrato sulla malattia e il paradigma centrato sull’individuo malato.
Psicoanalisi di Gruppo delle Tossicodipendenze (Antonio Nettuno)
Il corso focalizza l’attenzione sui nodi teorici, metodologici e clinici presenti nel lavoro dello psicoterapeuta individuale e di gruppo che opera all’interno di un campo istituzionale.
A tale scopo vengono analizzati i vincoli, i limiti e le risorse connesse al lavoro terapeutico istituzionale. Viene sottolineata l’importanza che assume il contesto, inteso soprattutto come l’insieme del gruppo degli operatori che operano all’interno di una istituzione. Tale gruppo di colleghi, infatti, deve raggiungere una sufficiente capacità di cooperazione e contenimento per permettere lo sviluppo di un ambiente adeguato al setting psicoterapeutico (individuale e di gruppo). In particolare, verranno analizzate alcune dinamiche relazionali e istituzionali che si sviluppano nel gruppo degli operatori che si occupano delle persone con dipendenze patologiche.
