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  • Koinos 2005 presentazione 1

    Presentazione

    Cari lettori,
    in questo numero di Koinos proseguiamo idealmente il percorso, avviato nei due volumi precedenti, di specificazione, valorizzazione e rivitalizzazione di un modello e di una tradizione. Come indica il titolo, questa volta l’accento è posto sulla trasmissione, la cui etimologia latina (trans- mittere) riporta all’idea di mandare qualcosa (un ricordo, un pensiero, un messaggio, una modalità) attraverso il tempo o lo spazio (attraverso le persone, le generazioni, le discipline, le culture). È importante notare il valore polisemico del termine, che può avere il senso di tramandare, comunicare oppure contagiare. Questi tre possibili significati definiscono, per i nostri scopi, tre aree tematiche strettamente interconnesse, o magari tre possibili facce di uno stesso oggetto (psicoanalitico) o di uno stesso modello.
    Il volume si apre con un preziosissimo contributo di Francesco Corrao, che il paziente lavoro di Elena Mobasser ha trasformato in una versione pubblicabile dalla originaria forma orale. In questo seminario, tenuto quasi diciotto anni fa, Corrao puntualizza con estrema raffinatezza le basi epistemologiche del tipo di psicoanalisi – e di psicoanalisi di gruppo – che caratterizza la pratica e la ricerca nei nostri centri. Il discorso, scorrevole eppure estremamente complesso, si snoda attraverso i tre aspetti citati sopra: le connessioni tra passato e presente, le forme specifiche di comunicazione ed infine la permeabilità emotiva all’interno del contesto di cura, e specificamente della cura in gruppo.
    Il lavoro di Giorgio Corrente fornisce di tale impostazione una declinazione particolare, centrando l’attenzione sull’interpretazione intesa come risultato della campo generato dalla relazione analista-paziente.
    Conclude la sezione Gruppo e funzione analitica l’articolo di Alessandra Tenerini, che – nel proporre l’accostamento tra Bion e Damasio – ci offre una notevole dimostrazione di vitalità e modernità del modello bioniano.
    L’esplorazione delle possibili “trasmissioni” continua nella parte dedicata ai gruppi di bambini e adolescenti, che comprende l’appassionato resoconto di Sabina La Grutta e Rosa Lo Baido sull’esperienza all’interno di una scuola media inferiore, in cui la richiesta istituzionale di un “laboratorio” viene trasformata dai ragazzi, in modo spontaneo, in un gruppo con forti valenze evolutive e terapeutiche, capace di favorire la l’assimilazione di nuovi paradigmi comunicativi. Segue poi il contributo Anna Pisciotta e Alessandra Pellegrini sulla necessità, implicita nella psicoterapia dell’adolescente, di creare spazi di intersezione, integrazione e scambio tra l’intervento rivolto al ragazzo e quello indirizzato ai genitori.
    In Gruppo e cultura proponiamo infine una riflessione sulla paternità di Monica Ronchini, a partire dagli studi antropologici fenomeno della couvade; l’introduzione di Alfredo Lombardozzi ne valorizza il carattere inusuale – e per questo prezioso – rispetto alla prospettiva generale della rivista.
    In conclusione segnalo, come ulteriore elemento legato al trasmettere, una sezione recensioni particolarmente ricca e la presenza ormai stabile di una sezione dedicata alle cronache dei convegni, che offre ai nostri lettori un contatto con le occasioni di confronto più attuali e stimolanti.

    LAURA SELVAGGI