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  • Scuola di Specializzazione in Psicoterapia

    L’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo è una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, riconosciuta dal M.U.R.S.T. dal 24-09-94, accessibile ai laureati in Medicina ed in Psicologia iscritti ai rispettivi ordini.

    Il modello di riferimento generale è costituito dal patrimonio teorico e clinico della psicoanalisi, particolarmente dal lavoro di S. Freud, M. Klein, K Abraham, S. Ferenczi, D. W. Winnicott ed altri. All’interno di tale matrice culturale, l’I.I.P.G. dedica primaria importanza all’evoluzione del pensiero di Wilfred Ruprecht Bion ed, in particolare, alla sua teoria circa i processi dinamici gruppali.

    Oltre la formazione in psicoterapia psicoanalitica, pertanto, l’oggetto principale del percorso didattico della Scuola è costituito dall’utilizzazione del modello psicoanalitico del gruppo sia come strumento terapeutico in ambito clinico e psicopatologico, sia come strumento formativo nei confronti degli operatori (operatori socio-sanitari, insegnati, educatori, ecc.) che operano in contesti non strettamente finalizzati alla cura.

    REGOLAMENTO
    DELLA SCUOLA ITALIANA DI PSICOANALISI DI GRUPPO
    I.I.P.G.

    COSTITUZIONE E RICONOSCIMENTO

    L’ IIPG ha costituito, in base all’articolo 21 del proprio Statuto, una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, riconosciuta con D.M. del 29/09/1994, denominata SCUOLA ITALIANA DI PSICOANALISI DI GRUPPO.
    Il presente regolamento è conforme a quello ministeriale adottato con Decreto 11 dicembre 1998 n. 509 (G.U. 15/02/1999), al quale si fa riferimento per quanto qui non espressamente specificato.
    La Scuola ha una durata di quattro anni ed è riservata ai laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia, iscritti ai rispettivi albi professionali.
    I predetti laureati possono essere iscritti ai corsi purché conseguano il titolo di abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio dei corsi stessi.

    AMMISSIONE

    Per effettuare l’iscrizione alla Scuola dovrà essere inoltrata una domanda corredata da curriculum, entro i termini stabiliti dal bando annuale, al Presidente dell’ IIPG, all’indirizzo di una delle sedi locali presso la quale si intende effettuare il Training. Il Direttore della sede locale della Scuola, verificata la congruità con i requisiti di base richiesti, indicherà all’aspirante allievo i nominativi di due Didatti dell’IIPG con i quali dovrà sostenere i colloqui di selezione. Il Direttore, ricevuto il parere favorevole dei Didatti, ne informerà il Segretario Nazionale del Training, ed iscriverà l’allievo al primo anno del corso, scegliendo per lui un tutor e predisponendo un libretto personale, che sarà consegnato all’allievo.
    Se l’esito dei colloqui di selezione sarà sfavorevole, ne verrà data comunicazione all’interessato, specificando i termini per l’eventuale presentazione di una successiva domanda.

    DIRITTI E DOVERI

    L’allievo è tenuto a conoscere e rispettare il presente regolamento ed a mantenere un comportamento deontologico tale da non compromettere il buon nome dell’Istituto, pena la possibile esclusione dai corsi deliberata dalla Commissione Nazionale del Training. L’allievo è tenuto a pagare le tasse scolastiche annue nei tempi richiesti e, in caso di mancato pagamento, non sarà ammesso a sostenere gli esami annuali. L’allievo ha diritto ad essere informato ogni anno anticipatamente circa l’ammontare delle tasse scolastiche ed il programma delle lezioni e ad essere seguito per tutto l’iter formativo da un tutor.

    CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE

    I corsi hanno durata quadriennale.
    Il numero delle ore annuali della formazione è determinato in misura non inferiore a 500.
    La formazione prevista è suddivisa in:
    A) formazione personale
    B) formazione clinico-pratica
    C) formazione teorica

    A) Formazione personale.

    La formazione personale specifica, necessaria all’acquisizione della capacità di conduzione di gruppo, prevede che l’allievo, all’interno del corso quadriennale, porti a compimento una psicoanalisi di gruppo condotta da un Didatta dell’IIPG per non meno di 240 ore complessive, in ottemperanza ai dettami dello Statuto europeo della EFPP, di cui l’IIPG è organizzazione componente. La conclusione dell’esperienza di gruppo deve ottenere il consenso dell’analista conduttore. Fermo restando il vincolo delle ore totali, la frequenza settimanale delle sedute di gruppo è decisa a discrezione dal Didatta conduttore, da un minimo di 1 ad un massimo di 3. La formazione analitica personale individuale, considerata nella tradizione dell’IIPG esperienza altrettanto indispensabile alla competenza dell’analista di gruppo, è richiesta per l’associatura all’IIPG, fermo restando che essa non deve sovrapporsi a quella di gruppo. Il trattamento psicoanalitico individuale deve essere effettuato, e certificato, con analisti indicati dal Comitato locale del Training, fra psicoanalisti membri dell’I.P.A e membri Didatti dell’IIPG. Nel caso in cui il candidato al Training presenti nel suo curriculum esperienze di analisi di gruppo e/o individuali pregresse o in corso, certificate, il medesimo Comitato si riserva il diritto di convalidarle o meno ai fini del training. In ogni caso, in ottemperanza ai sensi della legge sulle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia, per cui un diplomato viene abilitato all‘esercizio della psicoterapia, sarà cura della Scuola dell’IIPG predisporre, nell’ambito della formazione teorica e pratica, insegnamenti e supervisioni attinenti la psicoterapia individuale. Tutte le esperienze analitiche effettuate dovranno essere certificate dall’analista conduttore, precisando inizio, frequenza settimanale delle sedute e fine del trattamento, ed il loro costo sarà a carico dell’allievo.

    B) La formazione clinico-pratica.

    La formazione clinico-pratica prevede:
    • Il tirocinio presso una struttura o un servizio pubblico, o privato accreditato, che ne rilascerà certificazione, per almeno 100 ore annue. Gli allievi che lavorano presso le suddette istituzioni presenteranno un certificato di servizio.
    • L’elaborazione e revisione in gruppo dell’attività di tirocinio, al fine di confrontare la specificità del modello della Scuola.
    • L’inserimento in un gruppo di supervisione di attività cliniche, sia individuali che di gruppo, effettuate dagli allievi, condotto da un Didatta dell’IIPG, per almeno due anni consecutivi. Il Didatta rilascerà una certificazione annuale precisando il numero delle ore effettuate.
    • Superato il II° anno, l’allievo potrà intraprendere, previa autorizzazione del Direttore della sede locale della Scuola, la conduzione di un gruppo a finalità analitica. Il reperimento e l’avvio del gruppo sarà a cura dell’allievo, coadiuvato dal supervisore scelto. La conduzione del gruppo potrà svolgersi privatamente, se l’allievo possiede i requisiti previsti dalla legge, o presso istituzioni pubbliche o private.
    • Per accedere all’esame di Diploma, l’allievo è tenuto a sottoporre a suervisione individuale, per 40 ore annue e per almeno due anni consecutivi, la conduzione del gruppo a finalità analitica di cui al punto precedente. Il costo della supervisione individuale non è compreso nelle tasse e verrà concordato e regolato direttamente con il supervisore.Questi rilascerà la certificazione dell’adeguato svolgimento della stessa.
    C) La formazione teorica

    La formazione teorica è articolata in moduli seminariali secondo l’ordinamento didattico che viene elaborato dalla Commissione nazionale del Training, in relazione al modello teorico e formativo della Psicoanalisi di Gruppo.
    La frequenza ai seminari,verificata con firme di presenza, consentirà all’allievo di accedere gli esami di fine anno. Non sono consentite assenze in misura superiore al 20% del totale complessivo delle ore di insegnamento annuo.
    E’ parte integrante della formazione teorica:
    - la frequenza ai seminari scientifici ed ai gruppi di studio che vengono svolti presso i Centri Ricerche Psicoanalitiche di Gruppo, verificata con firme di presenza;
    - la partecipazione ai convegni ed incontri di studio, organizzati dall’IIPG.
    L’allievo che avrà frequentato regolamente le lezioni teoriche, i seminari scientifici, gli incontri di studio, nonchè le attività formative clinico-pratiche, dovrà sostenere gli esami di verifica alla conclusione di ogni anno di corso.
    Le modalità di effettuazione degli esami saranno stabilite dalla direzione di ogni sede locale della Scuola, secondo le indicazioni fornite dalla Commissione nazionale del Training.
    Il numero delle ore annuali della formazione teorica è determinato in misura non inferiore a 200.

    ESAMI

    La Commissone nazionale del Training predispone un apposito libretto personale che consente, all’allievo ed alla Scuola, la verifica delle attività formative svolte, onde potere sostenere gli esami annuali e finali.
    L’allievo che non avrà raggiunto una valutazione complessivamente positiva del suo percorso formativo, dovrà ripetere l’anno di corso.
    Qualora la valutazione insufficiente riguarderà un singolo esame, l’allievo dovrà sostenere un colloquio con il Direttore della sede locale della Scuola, attinente l’insegnamento specifico.
    Se alla fine dei 4 anni di corso previsti, l‘allievo non avrà completato qualche adempimento richiesto del training formativo, potrà iscriversi al I° anno fuori corso, pagando la tassa d’iscrizione secondo le modalità indicate dalla Scuola.
    L’allievo che avrà completato i quattro anni del corso in tutti gli adempimenti richiesti, potrà presentare, almeno sei mesi prima della sessione di Diploma scelta, la domanda per sostenere gli esami e conseguire il Diploma di Specializzazione.
    L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione, davanti ad una Commissione apposita, di un elaborato clinico-teorico, relativo al materiale clinico trattato in supervisione, attraverso il quale l’allievo dovrà dimostrare di avere acquisito le competenze necessarie alla professione di psioterapeuta.
    Le commissioni nazionali di Diploma saranno composte, su indicazione del Segretario nazionale del Training, da cinque Didatti di differenti sedi locali che sceglieranno al loro interno un Presidente.
    Le sessioni per l’esame finale si svolgeranno nei mesi di maggio e di dicembre di ogni anno. La consegna degli elaborati, in 6 copie, dovrà essere fatta entro il 30 marzo, per la I° sessione, ed entro il 30 ottobre per la II° sessione.

    STATUTO

    Associazione senza scopo di lucro denominata
    ISTITUTO ITALIANO DI PSICOANALISI DI GRUPPO
    COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – OGGETTO

    Art. 1 – Costituzione
    E’ costituita una associazione culturale, scientifica, apolitica, senza fini di lucro, denominata “Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo” (I.I.P.G.).
    Art. 2 – L’Associazione ha sede in Roma.
    Possono essere costituite sedi locali della Associazione, secondo le disposizioni del presente Statuto, in qualsiasi altra località.
    Art. 3 – Durata
    La durata dell’Associazione è stabilita a tempo indeterminato.
    Art. 4 – Principio ispiratore
    L’Associazione si ispira alla Psicoanalisi in generale, al pensiero di S. Freud e di W.R. Bion in particolare, ed è aperta ai contributi provenienti da altri modelli di pensiero.
    Art. 5 – Oggetto
    L’Associazione ha lo scopo istituzionale di promuovere, divulgare ed incentivare lo studio della psicoanalisi di gruppo, e le sue applicazioni in campo formativo e terapeutico, nonchè la sua necessaria articolazione con il vertice psicoanalitico individuale.
    L’Associazione non ha scopi di lucro e, in base alle vigenti disposizioni di legge, adegua il proprio Statuto a quanto disposto dall’art. 111 D.P.R. 917/86, come introdotto dal D. Lgs. 4 dicembre1997 n° 460, art. 2 e art. 5.
    L’Associazione può compiere qualsiasi attività finalizzata al raggiungimento dei propri scopi istituzionali e può partecipare, in qualità di associato, ad altri Enti o Associazioni.

    I SOCI

    Art. 6 – Qualifiche
    I Soci dell’Associazione possono essere:
    1. Soci Ordinari
    2. Soci Ordinari con Funzioni di Training (Didatti).
    E’ espressamente esclusa la temporaneità della qualifica di Socio e della partecipazione alla vita associativa.
    La suddivisione dei Soci nelle predette categorie non implica alcuna differenza di trattamento relativamente ai diritti di ciascuno di essi nei confronti dell’Associazione.
    Art. 7 – Soci Ordinari
    Per richiedere l’associatura all’I.I.P.G., occorre aver conseguito il Diploma della Scuola Italiana di Psicoanalisi di Gruppo.
    Requisito per l’associatura è possedere una esperienza psicoanalitica sia di gruppo che individuale, secondo quanto stabilito dal Regolamento.
    Il Consiglio Direttivo valuta la richiesta di associatura e, se esprime parere favorevole, la propone all’Assemblea dei Soci per l’approvazione.
    In casi particolari, possono richiedere l’associatura all’I.I.P.G. psicoterapeuti ai sensi di legge che abbiano dato un contributo scientifico e professionale all’evoluzione del pensiero psicoanalitico di gruppo. Il Consiglio Direttivo accoglie la domanda e, se presenta i requisiti formali richiesti, la trasmette al Consiglio dei Didatti che, con maggioranza dei due terzi (2/3) dei suoi componenti, la rimanda al Consiglio Direttivo per l’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci.
    Art. 8 – Soci Ordinari con Funzioni di Training (Didatti).
    I Soci Ordinari con Funzioni di Training (Didatti) costituiscono il Consiglio dei Didatti, che esercita le funzioni stabilite dal presente Statuto e dal Regolamento. La qualifica di Didatta si perde per dimissione o per revoca, a maggioranza assoluta, da parte del Consiglio dei Didatti.
    I Soci con Funzioni di Training (Didatti) sono:
    1) I Soci fondatori
    2) Coloro che, avendone fatto richiesta al Consiglio Direttivo, vengono nominati dal Consiglio dei Didatti. Per richiedere l’attribuzione delle funzioni di training si deve possedere adeguata formazione psicoanalitica personale, consolidata esperienza teorico-clinica nell’ambito della psicoanalisi di gruppo, disponibilità ad assumere incarichi di insegnamento ed a ricoprire funzioni societarie.
    Ai Soci Ordinari con Funzioni di Training (Didatti) sono attribuite le funzioni previste dal Regolamento.
    Art. 9 – Diritti e doveri dei Soci
    La qualifica di Socio conferisce il diritto:
    a) di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
    b) di prendere attivamente parte alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per la approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
    c) di partecipare alla elezione degli organi sociali.
    L’adesione all’Associazione comporta per tutti i Soci l’obbligo di osservare le disposizioni del presente Statuto, nonché le deliberazioni ed i regolamenti che, in base ad esso o in una sua attuazione, saranno predisposti dagli organi sociali.
    I Soci sono altresì tenuti al pagamento della quota di iscrizione al momento dell’ammissione all’Associazione ed al versamento delle quote associative annuali o straordinarie deliberate dall’Assemblea generale, nonché al rispetto di tutte le disposizioni eventualmente stabilite dagli organi delle singole Sedi Locali dell’Associazione presso le quali essi operano.
    Art. 10 – Perdita della qualifica di Socio
    La qualifica di Socio si perde per dimissioni, per morosità e per radiazione.
    Le dimissioni dalla qualifica di Socio sono presentate al Consiglio Direttivo, che le accetta solo se il Socio è in regola con i pagamenti a suo carico; in caso contrario, il Consiglio Direttivo delibera l’esclusione del Socio per morosità, salvo il diritto dell’Associazione di adire le vie legali per il recupero di quanto dovuto.
    Quando un Socio è moroso da oltre un’annualità, il Segretario ne riferisce al Consiglio Direttivo che assegna un termine di trenta (30) giorni comunicandolo per iscritto all’interessato affinchè possa sanare la sua posizione. Decorso detto termine, il Consiglio Direttivo può deliberare l’immediata esclusione del Socio moroso. La eventuale riammissione del Socio escluso per morosità è subordinata al pagamento di tutte le somme dovute alla Associazione.
    La radiazione è disposta dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, qualora un Socio abbia posto in essere comportamenti contrari alla deontologia professionale o comunque lesivi del buon nome della Associazione, compreso l’uso improprio della qualifica attribuita dal titolo rilasciato dalla Associazione. Il provvedimento di radiazione è comunicato a cura del Presidente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento; entro dieci giorni dalla sua ricezione, il Socio radiato può chiedere di essere sottoposto a giudizio dalla Assemblea generale che, alla prima seduta utile, conferma o revoca la radiazione, deliberando a maggioranza assoluta dei presenti. Sino alla deliberazione della Assemblea, il Socio di cui è stata disposta la radiazione rimane sospeso dall’Associazione. Il socio che si è dimesso può richiedere al Consiglio Direttivo la sua riammissione: questi, se esprime parere favorevole, presenterà la domanda all’Assemblea Generale dei Soci per votare la riammissione.

    L’ASSEMBLEA

    Art. 11 – L’Assemblea Generale dei Soci
    L’Assemblea Generale dei Soci è composta da tutti i Soci Ordinari ed è sovrana nell’ambito delle sue competenze.
    Possono votare nelle deliberazioni assembleari soltanto i Soci in regola con il pagamento delle quote associative.
    Ogni Socio ha diritto a un voto; nessun Socio può essere privato del diritto di voto per l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti, nonchè per l’elezione degli organi direttivi, salvo in caso di sospensione disposta per i motivi espressamente previsti dal presente Statuto.
    L’Assemblea Generale dei Soci in via ordinaria:
    - elegge il Presidente e tutti i membri del Consiglio Direttivo;
    - delibera l’ammissione di nuovi Soci;
    - delibera, su proposta del Tesoriere, l’ammontare delle quote d’iscrizione, delle quote annuali e gli eventuali contributi straordinari;
    - approva il bilancio consuntivo;
    - approva il Regolamento dei Centri Clinici e della Formazione;
    - ratifica o revoca la radiazione di Soci e delibera la eventuale riammissione di Soci dimessi, esclusi o radiati;
    - delibera sulle direttive di ordine generale della Associazione e sulle attività da essa svolte e da svolgere nei vari settori;
    - delibera su ogni argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
    - decide su ricorsi proposti da Soci radiati dal Consiglio Direttivo;
    - delibera sulla istituzione di nuove Sedi Locali della Associazione in via straordinaria:
    - delibera sulle proposte di modifica dell’Atto Costitutivo e dello Statuto della Associazione;
    - delibera sul trasferimento della sede della Associazione;
    - delibera sull’eventuale scioglimento anticipato della Associazione;
    - delibera su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
    Art. 12 – Norme di funzionamento della Assemblea
    L’Assemblea viene convocata dal Presidente o da un suo delegato almeno una volta l’anno in via ordinaria, e comunque in via ordinaria e straordinaria ogni volta che se ne presenti la necessità.
    La convocazione avviene per iscritto, anche mediante telefax, di norma con almeno quindici giorni di anticipo e con l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo delle riunioni in prima ed in seconda convocazione, nonché dell’ordine del giorno.
    La convocazione può essere effettuata in qualsiasi località, purché in Italia.
    In caso di assoluta necessità e urgenza, l’Assemblea può essere convocata, anche per telefono o per e-mail, con un preavviso almeno di tre giorni, purché tutti i Soci aventi diritto al voto risultino avvisati e siano messi al corrente dell’ordine del giorno.
    L’Assemblea può essere convocata anche su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo o di un terzo più uno dei Soci aventi diritto al voto.
    L’Assemblea Generale dei Soci è validamente costituita quando sono presenti, in prima convocazione, la metà più uno degli aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, almeno un quarto di essi.
    L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione o da un suo delegato, che è assistito dal Segretario del Direttivo o da un suo delegato.
    Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo che per le questioni per le quali il presente Statuto preveda maggioranze più elevate.
    Le votazioni sono normalmente assunte per alzata di mano, salvo che l’Assemblea non decida diversamente.
    E’ consentito di farsi rappresentare da altro Socio con delega scritta; ogni Socio può essere portatore di due deleghe.
    E’ ammessa anche la modalità della votazione per via postale.
    Le deliberazioni assembleari assunte in conformità dello Statuto, obbligano tutti i Soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
    Delle deliberazioni assembleari viene redatto, a cura del Segretario, apposito verbale, copia del quale rimane presso la sede della Associazione a disposizione di tutti i Soci che vogliono prenderne visione.
    Per le modifiche dell’Atto Costitutivo e del presente Statuto, l’Assemblea Straordinaria delibera a maggioranza assoluta dei presenti, con atto pubblico.

    GLI ORGANI DIRETTIVI

    Art. 13 – Il Presidente
    Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e la dirige.
    Al Presidente sono attribuiti la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali e poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione in tutte le materie non espressamente riservate dalla legge o dal presente Statuto ad altri organi sociali.
    Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi; egli in particolare attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo e sovrintende all’attuazione, da parte del Consiglio Direttivo, delle deliberazioni dell’Assemblea generale.
    Il Presidente può delegare un componente del Consiglio Direttivo a rappresentarlo in singoli atti o, per determinati periodi di tempo e in caso di assenza o impedimento, in tutte le sue funzioni; egli presiede e convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale ed il Consiglio dei Didatti.
    Art. 14 – Il Consiglio Direttivo
    L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo (CD) composto da sette membri, di cui uno con funzioni di Presidente; gli altri membri sono il Tesoriere, il Segretario, il Segretario Scientifico, il Segretario del Training, il Segretario per la Clinica e la Formazione, il Direttore della Rivista.
    Il Presidente viene eletto dall’Assemblea Generale, a maggioranza assoluta dei presenti; qualora nessun candidato raggiungesse tale maggioranza al primo turno, egli viene eletto al secondo turno tramite ballottaggio tra i due candidati più votati, da svolgersi durante la stessa seduta assembleare.
    Gli altri membri del Consiglio Direttivo sono eletti alle singole cariche dalla Assemblea Generale, a maggioranza semplice. Alle cariche di Presidente, Segretario Nazionale del Training, Segretario per la Clinica e la Formazione, Segretario Scientifico possono essere eletti soltanto i Soci Ordinari con funzioni di training; alle cariche di Tesoriere, Segretario e Direttore della Rivista possono accedere tutti i Soci.
    I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili consecutivamente una sola volta.
    Art. 15 – Funzioni del Consiglio Direttivo
    Nell’ambito del Consiglio Direttivo, il Tesoriere cura l’amministrazione, la tenuta della contabilità dell’Associazione, opera sui conti correnti e ne custodisce il patrimonio e i fondi; il Segretario coadiuva il Presidente, mantiene aggiornato l’elenco dei Soci e redige i verbali; il Segretario Scientifico coordina la Commissione Scientifica, sovrintende e coordina l’attività scientifica dell’Associazione, promuove e organizza convegni nazionali, mantiene i rapporti con le altre Associazioni scientifiche nazionali e internazionali. Il Segretario del Training coordina la Commissione Nazionale del Training e i programmi della Scuola; il Segretario per la Clinica e la Formazione coordina la Commissione per la Clinica e la Formazione e l’attività dei Centri clinici; il direttore della Rivista è responsabile delle attività editoriali e telematiche della Associazione, nomina il Capo Redattore e i Redattori della Rivista, dei quali fanno comunque parte di diritto a pieno titolo, uno per Centro, anche i Rappresentanti dei Centri di Ricerca Psicoanalitica di Gruppo.
    Il Consiglio Direttivo può nominare tra i suoi membri un Vice Presidente.
    Il Consiglio Direttivo programma e coordina tutte le attività della Associazione, attua le deliberazioni dell’Assemblea Generale, propone l’ammissione di nuovi Soci, accetta le dimissioni dei Soci, ne dispone l’esclusione per morosità o ne delibera la radiazione per indegnità; approva il rendiconto annuale consuntivo, le cui risultanze saranno sottoposte all’Assemblea Generale nella prima riunione utile per l’approvazione; approva i Regolamenti redatti dalla Commissione Scientifica e dalla Commissione per la Clinica e la Formazione, approva quanto deliberato dalla Commissione Nazionale del Training e il Regolamento della Scuola da questa redatto; autorizza il Presidente o il Tesoriere ad aprire e chiudere i conti correnti e ad operare senza limiti sugli stessi, chiede ed ottiene finanziamenti, assume e licenzia il personale, delibera l’acquisto di materiali di ogni genere necessari al funzionamento della Associazione.
    Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da Soci o da non Soci. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno su convocazione del Presidente e almeno una volta l’anno ascolta i rappresentanti del Comitato di Gestione di cui all’art. 20 del presente Statuto. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti; le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Negli intervalli tra le assemblee sociali e in caso di dimissioni o di altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha la facoltà di procedere, per cooptazione, alla integrazione del Consiglio stesso, sino a ripristinare il numero dei Consiglieri previsti dallo Statuto. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, da un suo delegato o dal Vice Presidente, se nominato.

    ORGANI SCIENTIFICI NAZIONALI

    Art. 16 – Il Consiglio dei Didatti
    E’ composto dai Soci Ordinari con funzioni di Training (Didatti). Esso attribuisce o revoca il conferimento delle funzioni di training, approva il Regolamento della Scuola, delibera su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
    Il Consiglio dei Didatti è presieduto dal Presidente dell’Associazione, che può nominare tra i suoi membri commissioni d’inchiesta, commissioni etiche, commissioni di valutazione. Delibera a maggioranza dei componenti, anche con voto postale.
    Art. 17– La Commissione Nazionale del Training
    La Commissione Nazionale del Training redige il Regolamento della Scuola di Psicoanalisi di Gruppo, concorda le modalità del Training ed i tempi ed il programma dei corsi della Scuola, coordina a livello nazionale l’organizzazione didattica della Scuola.
    Essa è composta dai Direttori delle sedi locali della Scuola, dal Segretario Nazionale del Training e dal Presidente della Associazione, che la presiede.
    Art. 18 – La Commissione Scientifica
    La Commissione Scientifica è composta dai Segretari Scientifici di tutti i Centri di Ricerca Psicoanalitica di Gruppo presso le sedi locali della Associazione e dal Segretario Scientifico Nazionale, che la presiede. Essa redige il Regolamento dei Centri di Ricerca Psicoanalitica di Gruppo e ha il compito di promuovere e coordinare a livello nazionale l’attività scientifica della Associazione.

    Art. 19 – La Commissione per la Clinica e la Formazione
    La Commissione per la Clinica e la Formazione è composta dai Direttori dei Centri Clinici delle Sedi Locali e dal Segretario Nazionale per la Clinica e la Formazione, che la presiede. Essa redige il Regolamento dei Centri Clinici e ne coordina a livello nazionale l’attività.
    Art. 20 – Commissione per l’Editoria
    La Commissione per l’Editoria è composta da:
    - il Direttore della Rivista;
    - la Redazione che è costituita dal Capo Redattore, dai Redattori nominati dal Direttore e dai rappresentanti nominati dai Centri di Ricerca Psicoanalitica di Gruppo locali.
    La Commissione per l’Editoria si occupa delle attività editoriali e telematiche della Associazione.

    SEZIONI LOCALI DELL’ASSOCIAZIONE

    Art. 21 – L’Associazione, per l’adempimento dei propri compiti istituzionali, opera attraverso le proprie sezioni locali.
    Una sezione locale viene istituita su proposta del Consiglio dei Didatti e deliberata dall’Assemblea Generale dei Soci.
    Ciascuna sezione locale è articolata in una triplice organizzazione funzionale ed operativa:
    - Sede locale della Scuola Italiana di Psicoanalisi di Gruppo;
    - Centro di Ricerca di Psicoanalisi di Gruppo (CRPG);
    - Centro per la Clinica e la Formazione (CCF).
    La sezione locale della Associazione è retta da un Comitato di Gestione, costituito dal Direttore della sede locale della Scuola, nonché dal Segretario Scientifico del CRPG, dal Direttore del CCF e dal Tesoriere della sede locale. eletto tra i Soci Ordinari.
    Il Direttore della sede locale della Scuola presiede il Comitato di Gestione e ha la rappresentanza verso i terzi dell’intera sezione locale, limitatamente ai rapporti che attengono esclusivamente alla sezione locale, e non può in alcun modo impegnare l’Associazione.
    Ciascuna sezione locale della Associazione è dotata di autonomia amministrativa, organizzativa e finanziaria, nel rispetto delle linee generali indicate dalle norme del presente Statuto.
    Le entrate di ciascuna sezione locale (ad esclusione delle quote associative che sono di pertinenza dell’IIPG nazionale) sono utilizzate direttamente dalla stessa sezione per il proprio funzionamento ordinario. Gli eventuali avanzi di gestione sono devoluti al Tesoriere nazionale, secondo l’art. 24 del presente Statuto. In ogni sezione locale viene comunque costituito un fondo di dotazione, la cui entità sarà determinata annualmente dal Consiglio Direttivo, in misura tale da garantire il regolare funzionamento della sezione.
    La sede locale della Scuola, il CRPG e il CCF provvedono a conferire le suddette quote di spettanza dell’Associazione al Presidente del Comitato di Gestione, che le trasmette al Tesoriere nazionale.
    Qualora una sezione dovesse realizzare un disavanzo durante l‘esercizio, sarà il Tesoriere nazionale a conferire ad essa, ove la disponibilità lo consenta, una somma pari al disavanzo stesso.
    Ciascuna sezione locale predispone regolarmente il rendiconto delle proprie entrate e uscite, che è tenuta a trasmettere ogni tre mesi al Tesoriere; in ogni caso i dati relativi ad un esercizio devono essere nella completa disponibilità del Tesoriere nazionale entro il 31 gennaio dell’esercizio successivo al fine di predisporre il consuntivo annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Soci.
    Entro il 15 ottobre di ogni esercizio le sedi locali devono trasmettere al Tesoriere nazionale il bilancio di previsione dell’esercizio successivo.
    Art. 22 – La Scuola Italiana di Psicoanalisi di Gruppo attua i compiti istituzionali della Associazione secondo i programmi e gli insegnamenti previsti nell’apposito Regolamento, ed opera in sedi locali, istituite presso ciascuna sezione locale dell’Associazione, dotate di autonomia organizzativa e didattica.
    La dizione prescelta, in coerenza col modello teorico-clinico di riferimento, intende formare alla professione di ”psicoterapeuta ad orientamento analitico” nei seguenti ambiti:
    - psicoterapia di gruppo;
    - psicoterapia individuale;
    - conduzione di gruppo a fine di formazione e intervento nei gruppi di lavoro comunque intesi.
    Le sedi locali della Scuola sono rette da :
    - Il Direttore, nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Consiglio dei Membri Ordinari con Funzioni di Training, dura in carica due anni ed è rieleggibile. Il Direttore di ogni sede locale è il responsabile dell’organizzazione didattica e della conduzione della Scuola. Tutti i Direttori delle sedi locali della Scuola compongono la Commissione Nazionale del Training della Associazione.
    - Il Consiglio dei Didatti, composto dai Membri Ordinari con Funzioni di Training (Didatti) della sede locale della Scuola.
    Nell’ambito del Regolamento e delle direttive impartite dalla Commissione Nazionale del Training e dall’Assemblea dei Membri Ordinari, le sedi locali della Scuola organizzano in autonomia le attività previste per le sezioni locali, comunque svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali della Associazione e rispondenti ad un orientamento comune a livello nazionale e ad adeguati standard.
    Determinate attività formative potranno essere gestite in modo unitario da tutte le sedi locali della Scuola, con la partecipazione di docenti e allievi di più sedi locali.
    Art. 23 – Centri di Ricerca
    I Centri di Ricerca di Psicoanalisi di Gruppo sono attivati, secondo le forme e le modalità previste dal Regolamento, presso tutte le sezioni locali della Associazione e possono essere attivati anche in altre località, purchè collegati ad una sede locale della Scuola.
    Finalità dei Centri di Ricerca (CRPG) è l’approfondimento e lo sviluppo del pensiero psicoanalitico in un’ottica transdisciplinare e culturale in generale.
    I CRPG sono diretti da:
    a) un Segretario Scientifico che ne è il rappresentante;
    b) due Consiglieri, uno dei quali rappresenta il Centro presso la Rivista della Associazione.
    Essi sono eletti da una apposita assemblea composta da tutti i Soci della sede locale della Associazione e dagli aderenti al CRPG locale; durano in carica due anni e sono rieleggibili. I Segretari Scientifici dei CRPG devono essere scelti tra i Membri Ordinari con Funzioni di Training dell’Associazione; essi per quanto riguarda i Centri che dirigono, hanno gli stessi poteri del Direttore della sede della Scuola. Fanno parte della “Commissione Scientifica” (CNS) della Associazione.
    Art. 24 – Centri per la Clinica e la Formazione
    L’Associazione, attraverso i Centri per la Clinica e la Formazione, svolge attività di consulenza e formazione rivolta a quanti, Enti, Istituzioni o privati, richiedano un intervento volto a migliorare le problematiche psicologiche e le competenze relazionali dei propri membri nell’ambito professionale.
    Il CCF può altresì svolgere, attraverso i propri Soci qualificati, attività clinica e terapeutica.
    I Centri per la Clinica e la Formazione (CCF) sono retti da un Direttore nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Consiglio dei Membri Ordinari con Funzioni di Training, che dura in carica due anni ed è rieleggibile. I Direttori dei Centri per la Clinica e la Formazione devono essere scelti tra i Membri Ordinari con funzioni di Training dell’Associazione e hanno, per quanto riguarda i Centri che dirigono, la rappresentanza e gli stessi poteri del Direttore della sede della Scuola; essi compongono la Commissione Nazionale per la Clinica e la Formazione (CNCF) della Associazione.

    FINANZE E PATRIMONIO

    Art. 25 – Le entrate
    L’Associazione non ha scopo di lucro.
    Le entrate della Associazione sono costituite:
    - Dall’ammontare delle quote associative, dalle entrate delle sedi locali, secondo una quota percentuale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, da eventuali avanzi di gestione delle stesse, da eventuali contributi straordinari degli Associati, dai proventi della Rivista e di altre pubblicazioni editoriali dirette prevalentemente ai Soci, e da ogni altro introito derivante dalla attuazione dei compiti istituzionali della Associazione;
    - Dai proventi e sovvenzioni di congressi e manifestazioni culturali organizzati dalla Associazione;
    - Da eventuali lasciti o donazioni;
    - Da qualsiasi altra entrata straordinaria.
    L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto alla quota annua di iscrizione e alle eventuali quote straordinarie deliberate ai sensi del presente statuto. E’ comunque facoltà degli aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari o a quelli annuali.
    I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto, i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, non può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
    Il versamento non crea altri diritti di partecipazione o, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
    Le quote associative ordinarie e le quote straordinarie stabilite a carico di ciascuno dei soci, anche a titolo di contributo straordinario per singole iniziative o attività in diretto adempimento degli scopi sociali, non concorrono a formare reddito e possono essere utilizzate esclusivamente a scopi istituzionali rientranti nell’oggetto della Associazione; eventuali avanzi di gestione non potranno in nessun caso essere distribuiti ai Soci, sotto nessuna forma; eventuali disavanzi saranno coperti da quote straordinarie, su proposta del Tesoriere e deliberazione dell’Assemblea Generale dei Soci.
    E’ fatto divieto di cedere beni e prestare servizi diversi da quelli propri della Associazione, nonché a chi vi opera o vi fa parte a qualsiasi titolo.
    Il Tesoriere dovrà tenere contabilità separate per le entrate della Associazione non soggette a tassazione e per quelle delle singole sezioni locali sulla base dei dati forniti da ciascuna di esse, e per le entrate della Associazione e delle singole sezioni locali che concorrono a formare reddito, derivanti da attività svolte a favore di terzi.
    Eventuali avanzi di gestione, al netto delle imposte, sono inseriti nella contabilità della Associazione per l’adempimento dei suoi scopi istituzionali.
    Art. 26 – Il rendiconto
    L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
    Il Consiglio Direttivo, in base alla contabilità tenuta dal Tesoriere, redige annualmente un rendiconto, tenendo distinte le entrate non soggette a tassazione e quelle che concorrono a formare reddito, nonché le entrate della Associazione e quelle delle singole sezioni locali.
    Il rendiconto viene sottoposto alla approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci entro cinque mesi dalla chiusura di ciascun esercizio annuale. Copia del rendiconto, una volta approvato dall’Assemblea, rimane a disposizione dei Soci, presso la sede della Associazione, per un periodo di dodici mesi.